La lirica riaccenderà le luci dello Sferisterio

4' di lettura 31/03/2021 - Si aprirà il 23 luglio con l’Aida di Giuseppe Verdi la stagione lirica allo Sferisterio di Macerata.

Con una speciale anteprima a fine maggio dedicata ai più piccoli e alle famiglie, la stagione di quest’anno, con l’importante ricorrenza dei cento anni dalla prima opera, messa in scena nel 1921, seguirà precise linee guida a tutela della salute e della sicurezza di pubblico e artisti. Con un occhio di riguardo per la sostenibilità economica, il sostegno al territorio e la qualità artistica della proposta, la stagione, che terminerà il 13 agosto, vedrà la messa in scena anche della Traviata, ideata nel 1992 da Josef Svoboda ed Henning Brockhaus, che avrà diverse novità registiche e coreografiche. La Traviata è prevista per il 25 luglio, con repliche sabato 31, domenica 8 agosto e venerdì 13, mentre l’Aida sarà replicata domenica 1 agosto, sabato 7 e giovedì 12.

Il perdurare della pandemia ha invece costretto a rinviare al 2022 il Barbiere di Siviglia di Rossini. Fra attesi debutti e nuovi giovani cantanti, l’edizione 100x100 Sferisterio vedrà anche spettacoli di Palco reverse, con concerti crossover, spettacoli di danza, attività e convegni all’insegna della partecipazione e dell’inclusione. Le due produzioni, con l’orchestra filarmonica marchigiana, saranno con il coro “Vincenzo Bellini” e la banda Salvadei. “Il Macerata opera festival di quest’anno – ha detto la direttrice artistica Barbara Minghetti – rispecchierà l’intento del titolo, 100x100 sferisterio. Includerà infatti anche i più piccoli e le famiglie, con spettacoli pensati su misura. Questo naturalmente oltre a coinvolgere tutto il territorio”.

“Ogni anno Mof offre impiego a 500 professionisti – ha detto il sovrintendente Luciano Messi - e con un milione di euro di investimento, fra comune e regione, muove circa dieci volte tanto. Il tema, adesso, è riaprire davvero i luoghi di cultura e spettacolo, e tenerli aperti. Ciò sarà possibile attuando protocolli accurati”.

“Siamo sicuri che la stagione lirica sarà esempio di rinascita culturale e sociale della nostra città del nostro territorio – ha detto il sindaco di Macerata e presidente dell’associazione Arena Sferisterio, Sandro Parcaroli -, la sicurezza e la congruità dell’investimento oltre alla promozione del territorio e alla qualità della proposta sono stati punti cardine”.

L’arena Sferisterio potrà probabilmente contenere un pubblico pari al 50% della sua capienza totale. Gli spettatori dovranno indossare una mascherina chirurgica o ffp2, ma non saranno richiesti tamponi negativi o vaccino. Il colore scelto per quest’anno è l’oro, a ricordare i cento anni dalla primo allestimento in scena dello Sferisterio, proprio l’Aida di Verdi, il 27 luglio del 1921.

Nel corso della conferenza stampa è intervenuto anche il presidente della Regione, Francesco Acquaroli sottolineando l’importanza della stagione lirica e del ruolo dello Sferisterio: “Oggi annunciamo un evento importantissimo che rappresenta per la nostra regione un’eccellenza straordinaria, ne abbiamo tante, ma in più questo “compleanno” dello Sferisterio diventa un simbolo di continuità della tradizione culturale marchigiana che ha radici profonde sul territorio. Certo avremmo preferito dedicare a questo anniversario una stagione lirica “ordinaria” ma questa pandemia in parte lo impedisce. Questa edizione del Macerata Opera Festival a cui dare massima attenzione e massimo appoggio, è anche importante per progettare per il futuro, proprio attraverso lo Sferisterio che resta un monumento unico per il centro Italia e costituisce un’opportunità altrettanto unica per il rilancio del mondo della cultura e del turismo, attorno cui dobbiamo riscoprire la capacità di attrarre flussi turistici italiani e stranieri in circuiti virtuosi e connessi con tutta l’economia regionale. Per poter conquistare quella ribalta che le Marche meritano per bellezza, per la sua capacità di accogliere, per la qualità della vita e che purtroppo troppo spesso non hanno avuto in termini di visibilità. Dobbiamo puntare sul rilancio economico anche attraverso la cultura e il turismo, forti della consapevolezza di avere patrimoni unici come appunto lo Sferisterio che ci rendono competitivi nell’offerta turistica e culturale a livello nazionale e internazionale”.


di Lorenzo Fava
redazione@viveremacerata.it





Questo è un articolo pubblicato il 31-03-2021 alle 17:07 sul giornale del 01 aprile 2021 - 134 letture

In questo articolo si parla di macerata, spettacoli, sferisterio, articolo, lorenzo fava

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/bVoh





logoEV
logoEV