Calendari storici, libri e giochi a tema Macerata: la passione di Roberto Cherubini

roberto cherubini 2' di lettura 07/04/2021 - Ha creato giochi da tavola e carte che hanno per protagonista Macerata e dedicato alla città calendari storici e diversi libri di storia locale.

Roberto Cherubini, consigliere comunale dal 2015 e candidato sindaco alle ultime elezioni, attivo nell’associazionismo, appassionato di fotografia, iniziò ad interessarsi alla storia della sua città poco più che ventenne frequentando le biblioteche cittadine e sfogliando le foto degli archivi. “Erano i primi anni ‘90 e io, da fotografo amatoriale, passavo i miei sabato mattina tra la Mozzi Borgetti e la Biblioteca Nazionale di corso Garibaldi. Osservavo foto d’epoca della città, con l’intento di farle uscire, farle conoscere – racconta - Da lì nacque l’idea, per tenere vivi dialetti e tradizioni della provincia, di creare un gioco da tavola, un Mercante in fiera in versione maceratese. Era il 1993, e il gioco ottenne, oltre al patrocinio del comune, un discreto successo. La cosa mi piaceva, e decisi di continuare, progettando carte da gioco a tema e, nel ‘95, una tombola. Aveva i numeri del cartellone tradotti in dialetto e foto abbinate. Venne anche notata da un giornalista Rai, che gli dedicò un servizio su Neapolis. Il successo che ebbe la tombola, che era stata progettata e brevettata per la provincia di Macerata, mi portò a crearne altre per ogni parte d’Italia”.

“L’asticella si alzò ulteriormente – ricorda Cherubini – quando un poeta maceratese, Giordano de Angelis, mi presentò i fratelli Torresi, fotografi, grazie ai quali potei realizzare dei calendari storici della città di Macerata. A loro devo molto. Sono gli autori di una serie di libri, “La città sul palcoscenico”, che racconta tramite piccoli episodi che avvenivano in città la vita che c’era e c’era stata. E’ grazie al loro aiuto che ho potuto produrre calendari storici. Ho dato alle stampe anche quattro libri sul tema locale: “Macerata ieri e oggi” nel ‘98 e riedito, aggiornato, nel 2010; poi “Maceratando” e infine un titolo sulle vie di Macerata titolate a persone marchigiane, come Mario Morbiducci o Remo Pagnanelli. Ciò che mi muove in queste passioni, oltre all’amore per la mia città, è sicuramente il desiderio di farla apprezzare di più ai suoi stessi cittadini, che tendono a volte a sottovalutare le bellezze da cui siamo circondati”.


di Lorenzo Fava
redazione@viveremacerata.it





Questo è un articolo pubblicato il 07-04-2021 alle 18:21 sul giornale del 08 aprile 2021 - 242 letture

In questo articolo si parla di cultura, macerata, articolo, lorenzo fava

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/bWpB





logoEV