Intesa San Paolo sposa il progetto de Il Faro: una raccolta fondi per combattere la dispersione scolastica

3' di lettura 07/04/2021 - Intesa Sanpaolo lancia “Formula”, un nuovo progetto accessibile dalla piattaforma di raccolta fondi For Funding, con l’ambizione di promuovere nel 2021 oltre 30 iniziative in tutto il territorio italiano. Saranno dedicate a sostenibilità ambientale, inclusione sociale e accesso al mercato del lavoro per le persone in difficoltà e tra queste ci sarà anche il progetto “Goals”, ideato dall’associazione maceratese Il Faro e che si pone come obiettivo combattere la dispersione scolastica che si sviluppa tra Fermo, Macerata e Civitanova Marche.

Nelle Marche l’8,7% di giovani tra i 18 e i 24 anni abbandona precocemente gli studi, percentuale che sale sopra l’11% se si considerano solo i maschi. Goals plus mette al centro delle sue attività Il progetto desidera supportare adolescenti (11-17 anni), a rischio di abbandono scolastico o inoccupazione (i cosiddetti “neet”), e persone anziane in condizione di cambiamento (es. pensionamento) e a rischio isolamento e solitudine. Considerando che il sistema Goals plus è già ben radicato sul territorio, grazie all’avvio di un terzo centro pomeridiano a Fermo (oltre a quelli di Macerata e Civitanova da potenziare), si stima di poter coinvolgere e accompagnare con le varie attività circa 200 ragazzi e 20 anziani. L’obiettivo è di raccogliere 150 mila euro nei mesi di aprile, maggio e giugno: traguardo ambizioso ma non impossibile.

I fondi raccolti saranno usati per la riqualificazione e l’allestimento o il potenziamento di tre centri dedicati alle attività di orientamento scolastico e accompagnamento verso il mondo del lavoro, nonché alle attività di miglioramento delle carriere scolastiche dei ragazzi provenienti da nuclei familiari in povertà educativa e/o economica. In particolare saranno attivati: attività di coaching e orientamento scolastico in uscita per aiutare i ragazzi (11-13/14-17) a scegliere il percorso di studi e il percorso lavorativo, partendo dalle capacità e dalle attitudini personali di ciascuno; percorsi di "occupabilità", con orientamento, accompagnamento e formazione professionale tra cui sportello info-job, coaching, visite in azienda, conversazioni con professionisti, borse lavoro; corsi di formazione su mestieri tradizionali, con i quali verranno avviati laboratori artigianali, mettendo in campo le competenze professionali di artigiani neo pensionati (fabbri, falegnami, vetrai, ceramisti, muratori, tessitori, ricamatori, canestrai, ecc.); un servizio educativo di strada per intercettare i ragazzi non facilmente raggiungibili, agganciandosi con iniziative culturali e ricreative; uno sportello di ascolto e sostegno psicologico, un luogo protetto dove i ragazzi e le loro famiglie, attraverso l'aiuto di uno psicologo, possano concentrarsi sul proprio vissuto.

«Con questa iniziativa Intesa Sanpaolo conferma la sua vocazione di banca sensibile alle istanze sociali delle diverse realtà in cui opera – ha dichiarato Stefano Barrese, a capo della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo. La novità che vogliamo sottolineare è il coinvolgimento di clienti e non clienti dei singoli territori che riconoscono al nostro gruppo un ruolo leader nell’area delle iniziative sociali di inclusione, di sostenibilità e di tutela dell’ambiente, anche a livello locale. Il nostro comportamento e modo di agire quotidiano guardano infatti con sempre più determinazione a tali istanze, con un’attenzione particolare alle specificità espresse dai singoli territori».

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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-04-2021 alle 12:31 sul giornale del 08 aprile 2021 - 136 letture

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