Vaccini agli insegnanti, c'è chi viene rimandato a casa per mancanza di dosi: "Prima a Macerata poi ad Ancona, doppia fumata nera"

vaccino 2' di lettura 19/04/2021 - “Gli insegnanti non vogliono saltare la fila, ma chiedono chiarezza. Dare priorità alle categorie più fragili è sacrosanto, ma almeno avvertire è doveroso. Sono stato rimandato a casa senza vaccino, oggi ad Ancona, per la seconda volta. La prima prenotazione a Macerata, effettuata il 27 febbraio, prevedeva che mi sarei vaccinato giovedì scorso. Oggi avevo appuntamento, preso ieri 18 aprile, ad Ancona ma, ancora una volta, fumata nera. Da oggi neanche lì si vaccinano più gli insegnanti. In un momento in cui sembra la scuola debba riprendere al cento per cento in presenza, trovo tutto questo davvero umiliante”.

Gabriele Cesaretti, insegnante presso l’istituto comprensivo Tacchi Venturi di San Severino, residente ad Osimo e domiciliato a Macerata, lamenta la scarsa organizzazione della distribuzione dei vaccini in regione. Sembra che per la priorità agli over 80 stabilita dall’ordinanza del commissario straordinario per l’emergenza Francesco Figliuolo e per la mancanza di dosi, molti insegnanti della regione, dopo la prenotazione confermata e l’attesa, siano stati rimandati indietro senza inoculazione del vaccino. Alcuni per due volte.

Da oggi neanche ad Ancona, come già successo a Macerata da mercoledì pomeriggio scorso, ci sono vaccini per gli insegnanti. Sembra inoltre che seguendo l’iter per la prenotazione ci siano però ancora posti disponibili: “Poco dopo il mancato vaccino di oggi ad Ancona ho provato a riprenotare una data – dice amareggiato Cesaretti – e ci sono slot disponibili. Per la provincia di Macerata, a Sarnano, a maggio. Per Ancona anche in settimana, ma fare strada, su appuntamento, per poi dover tornare indietro con un nulla di fatto non è accettabile. L’organizzazione è scadente, specie in un momento come questo, con le scuole in via di ripresa totale. Se il problema, come ci è stato detto oggi ad Ancona, è la mancanza delle dosi, bisogna dirlo chiaramente e bloccare le prenotazioni. Al numero verde, inoltre, non sono informati sulla situazione. Ho prenotato nuovamente per giovedì, con la realistica prospettiva di essere mandato via per la terza volta”.


di Lorenzo Fava
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Questo è un articolo pubblicato il 19-04-2021 alle 17:25 sul giornale del 20 aprile 2021 - 790 letture

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