Un maceratese in campo dietro al successo della Lube, Larizza: "Il primo scudetto con questa maglia non si scorda mai"

4' di lettura 01/05/2021 - Jacopo Larizza, maceratese DOC, dalle giovanili al grande sogno con la casacca della Cucine Lube Civitanova.

204 cm, classe 1998, il centrale rivive tutte le tappe della sua giovane carriera coronata dalla vittoria della Coppa Italia e dello Scudetto.

Jacopo, sei un campione d'Italia, quante emozioni?
“E’ una grandissima soddisfazione esserlo, ovviamente fa molto piacere, è un qualcosa che io, insieme alla squadra ci siamo guadagnati, comunque abbiamo lavorato sodo tutta la stagione, raggiungendo l’obiettivo, è la ricompensa a cui ambivamo”.

Raccontaci i tuoi esordi con le giovanili.
“Ho iniziato a giocare a minivolley a sei anni, ho fatto tutta la trafila con la cantera della Lube, le ho concluse nella stagione 2017-2018 in quanto ero al primo anno in A2 a Potenza Picena, la stessa stagione ho fatto l’Under 20 con la Lube, concludendo il percorso nelle giovanili vincendo lo scudetto Under 20 conquistato ad Agropoli”.

Due stagioni alla Goldenplast Potenza Picena, una a Santacroce, che annate sono state per te?
“Sicuramente le due stagioni a Potenza Picena sono state molto importanti, erano le mie prime due fuori dalla mia città Macerata, non ero più con i miei compagni alle giovanili, sono state importanti, perché appunto con Potenza era il primo anno in A2, ho disputato le prime gare e mi sono affermato nella categoria e successivamente l’anno scorso a Santacroce sono cresciuto molto, ho avuto la fortuna di conoscere molti compagni, diversi allenatori e diverse tattiche di gioco”.

Poi è giunto il grande salto con la prestigiosa maglia Lube, dove hai vinto una Coppa Italia e un fantastico Scudetto, quali sono state le tue sensazioni nell’approdare in biancorosso?
“Le sensazioni nell’approdare in maglia Lube sono state molto forti, ero molto felice, ho realizzato un piccolo sogno fin da piccolo, crescendo era diventato un obiettivo, per poi raggiungerlo la scorsa estate”.

5 dicembre 2020, 24 aprile 2021; due date che di certo non dimenticherai mai e che hanno avuto per te sensazioni diverse l’una dall’altra?
“Il 5 dicembre era la partita di Ravenna, sono entrato a metà terzo set sotto due set a zero per poi vincere tre a due, grandissima emozione, ripensandoci ho dei bei ricordi fu la mia seconda da subentrato, il debutto pochi giorni prima contro Latina, il 24 aprile è la data in cui abbiamo vinto lo scudetto. Il primo scudetto ovviamente non si scorda mai”.

Stai facendo un pensiero alla Nazionale?
“Un pensiero sinceramente non lo sto facendo dato che quest’anno ho giocato poco e nulla, devo ancora dimostrare tanto in questa categoria per poter farci un pensiero, ovviamente è un sogno che avevo da bambino e uno degli obiettivi che ho per il futuro ed ora non mi sembra il caso di parlarne”.

Con quale giocatore, sia delle giovanili, sia della Prima Squadra hai un legame maggiore?
“Nelle giovanili ho legato con quasi tutti i miei compagni dell’Under 17 e dell’Under 19, poi c’è Francesco Recine che ho iniziato a giocare a pallavolo insieme, se proprio devo dire un nome Paolo Di Silvestre, abbiamo fatto nelle giovanili il percorso insieme siamo stati grandi amici, come se fossimo fratelli, poi abbiamo giocato insieme nei due anni a Potenza Picena. Per quanto riguarda in Prima Squadra ho legato molto con tutti, se proprio devo fare un nome dico Kamil Rychlicki con lui ero anche compagno in stanza nelle trasferte, siamo due tra i tre più giovani nella squadra lui ha 24 anni, con Kamil ho legato molto, uscivamo la sera, ci siamo frequentati tantissimo, il fatto poi che eravamo compagni in stanza sicuramente ha inciso molto”.

A quale giocatore del massimo campionato di ispiri?
“Il giocatore a cui mi ispiro è Dragan Stankovic, essendo uno dei più forti centrali al mondo, essendo stato tantissimi anni alla Lube, facendo anche il tifoso di questa squadra, Dragan che ha fatto anche il capitano, è un esempio per me da seguire in quanto oltre che essere un grande uomo è poi un giocatore fantastico”.

Sogni, aspettative e programmi per il futuro?
“Sogni ad ora non li ho, principalmente li ho avuti da bambino, ho diversi obiettivi da raggiungere anche se sono difficili, ma con il massimo dell’impegno credo di raggiungere, vorrei giocare da titolare in Superlega, successivamente raggiungere la convocazione in Nazionale, infine vincere diversi titoli e trofei, giocare anche competizioni importanti e perché no la Champions”.


di Diego Cartechini
redazione@viveremacerata.it







Questo è un articolo pubblicato il 01-05-2021 alle 04:02 sul giornale del 03 maggio 2021 - 197 letture

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