Va in Questura a chiedere il permesso di soggiorno e viene arrestato

immigrazione 1' di lettura 11/05/2021 - Si è presentato in Questura a Macerata spontaneamente per richiedere il permesso di soggiorno, ma le impronte digitali lo tradiscono e i poliziotti in breve scoprono che, in realtà, era già stato espulso dall'Italia nel 2018 e nel 2019 ci aveva provato in Germania, con un altro alias.

Per il giovane, un 21enne di origini pakistane, così invece del documento di soggiorno sono scattate le manette. E' successo questa mattina, quando il ragazzo è andato all'Ufficio Immigrazione presentandosi con generalità che, poco dopo, sono risultate essere fasulle. Infatti, l'esito degli accertamenti eseguiti dalla Scientifica tramite il sistema AFIS (Automated Fingerprint Identification System-Sistema automatico per il riconoscimento delle impronte digitali) ha consentito di verificare che il giovane pakistano, con altre generalità, era stato già stato espulso dall’Italia con decreto emesso dal Prefetto di Udine nell’aprile 2018.

Inoltre, nel 2019, era stato sottoposto a rilievi foto-dattiloscopici da parte delle Autorità di Polizia della Germania per la richiesta di Protezione Internazionale, circostanza nella quale aveva fornito ulteriori false generalità. Dalla Germania infine aveva fatto rientro clandestinamente Italia, condotta che, ai sensi della vigente normativa in materia di immigrazione, prevede l’arresto in flagranza di reato. Accompagnato in Tribunale a Macerata, nel pomeriggio il 21enne è stato condannato a 5 mesi e 5 giorni di reclusione con la sospensione condizionale della pena.


di Roberto Scorcella
robertoscorcella@viveremacerata.it





Questo è un articolo pubblicato il 11-05-2021 alle 19:04 sul giornale del 12 maggio 2021 - 275 letture

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