Intervento di sistemazione idraulica in zona Vaglie a Tolentino, illustrato il progetto

8' di lettura 18/05/2021 - Nel corso di una conferenza stampa il Sindaco Giuseppe Pezzanesi, insieme ai rappresentanti del Consorzio di Bonifica delle Marche il presidente Claudio Netti e il progettista Nafez Saqer, ha illustrato i lavori relativi alla sistemazione idraulica con regimentazione della acque mateoriche in contrada Vaglie.

Tutta la zona della collina a ridosso di viale Buozzi, da anni, è interessata dall’annoso problema degli allagamenti dovuti alle forti piogge che in più casi hanno anche interessato, come si ricorderà, oltre alle strade, alcune abitazioni, con allagamento di garage e cantine, con conseguenti danni per i cittadini residenti.

Il Comune di Tolentino dopo aver ottenuto i finanziamenti da parte del Governo centrale – restano comunque a carico del bilancio comunale 400 mila euro - ha delegato il Consorzio di Bonifica delle Marche sia per la progettazione che per la direzione dei lavori dell’intero intervento, diviso in tre differenti stralci. Il vigente Piano Regolatore Generale in adeguamento al P.P.A.R., individuava nel versante sud-est della collina cosiddetta della “Bura”, ad ovest del Centro Storico, diverse aree edificabili, tra le quali un’area classificata come “C1 – Area Urbano Residenziale di nuovo impianto”, un'area classificata “C5 Cintura Verde – Residenza a bassa densità integrata in un verde privato di riqualificazione” da attuarsi attraverso la redazione di specifici piano particolareggiati. Alcune di queste aree nel corso degli anni sono state urbanizzate determinando consequenzialmente, soprattutto per quanto riguarda la regimazione delle acque meteoriche, un aumento dei carichi idraulici anche nelle reti principali esistenti a sevizio di questa zona adiacente di valle.

In particolare le condotte interrate di raccolta e convogliamento delle acque del sistema infrastrutturale di tipo misto, durante gli eventi di pioggia di forte intensità hanno dato, nel corso degli anni, evidenti segni di sovraccarico idraulico, con il superamento della soglia massima ammissibile di portata e conseguente allagamento delle sedi stradali e delle abitazioni, causando danni a cose e potenziali rischi a persone. Durante lo sviluppo edilizio inoltre non è stato dato sufficiente spazio alla percorrenza dei canali "naturali" di scolo dei terreni posti a monte dell'edificato, provocando di fatto un impedimento, più o meno efficace, ad un normale scarico verso il fiume Chienti.

Le indagini effettuate sulla fognatura esistente hanno evidenziato diverse criticità dovute al tempo. L’area oggetto d’intervento è situata in sinistra idrografica del Fiume Chienti e riguarda il nucleo urbano denominato Vaglie della città di Tolentino. (FÈ individuata da un versante medio acclive ubicato da una quota di circa 268,00 m ad una quota di circa 467,00 m sul livello del mare per una estensione di circa 650.000,00 mq. L’intervento riguarda la realizzazione di una nuova condotta fognaria, di sole acque bianche, da realizzare nel Comune di Tolentino, in Contrada Vaglie.

Le aree di intervento nel corso degli anni, a causa di un sistema fognario esistente che allo stato dei luoghi presenta diverse criticità, sono state oggetto di allagamenti a seguito di intense piogge che su di esse si sono abbattute. Con questo intervento si fa a risolvere pertanto detta questione realizzando una nuova fogna capace di regimare le acque di dilavamento superficiale, derivante dai campi dalle strade e dai piazzali, che attualmente mandano in crisi il sistema esistente.

La nuova opera ha una lunghezza complessiva di circa 950 m che partendo dalla quota di 265,001 m.s.l.m arriva a scaricare nel fiume Chienti alla quota di 203,00 m.s.l.m.. La tubazione avrà inizialmente una sezione circolare DN400 per poi diventare con geometria scatolare di sezioni 600x1000 – 1000x1200 – 1000x1600 mm, lungo il suo sviluppo sono previsti sia pozzetti di salto che di linea numerati dall’1 al 24 partendo dalla sezione di chiusura (scarico su fiume Chienti). I pozzetti numerati dal P20 al P24 saranno di sezione circolare con diametro interno pari a 1,00 m mentre quelli dal P1 al P19 avranno sezione scatolare con dimensione interna 2,00x2,00 m. Lo sbocco al fiume verrà realizzato mediante uno scivolo in cemento armato e rivestito in pietra, con profilo alla CreagerScimemi, seguito da una vasca di calma ove contenere il risalto idraulico.

Nel corso del tracciato, in corrispondenza degli scoli delle strade dei fossi e delle reti drenanti superficiali dei campi sono state opportunamente posizionate delle bocche di lupo che mediante un sistema di tubazioni convogliano le acque all’interno della fogna di progetto. Sulle strade, al fine di meglio regimare le acque di dilavamento superficiale, laddove assenti o rovinati, è stata prevista la posa di cordoli in cemento armato e zanelle. I fossi poderali e di guardia presenti verranno opportunamente riprofilati al fine di garantire il sicuro e corretto convogliamento delle acque all’interno della tubazione in progetto.

Il fosso Vaglie che attualmente scarica all’interno di una tubazione in cemento DN750, opportunamente rilevato e verificato a livello idraulico, percorrendo la strada Vaglie verrà intercettata all’altezza del P13 e fatta convogliare all’interno di esso. La scarpata presente in sinistra della strada Vaglie verrà inoltre regolarizzata in quanto allo stato di luoghi presenta forti irregolarità, lievi e localizzati smottamenti e le pendenze di alcuni tratti sono piuttosto acclivi. Tutte le interferenze con le strade, di qualsiasi natura esse siano (poderali, comunali o provinciali), che si incontrano durante il tracciato l’attraversamento sarà di tipo a raso creando dunque uno scavo a cielo aperto.

Poiché la condotta fognaria attraversa aree P.A.I si è reso necessario intervenire con delle opere di sistemazione di versante. Per la mitigazione del rischio in questione verranno realizzate n° 15 trincee drenanti della larghezza di 1,00 m e altezza variabile compra tra i 3,00 e i 5,00 m. Al loro interno verrà posizionata una tubazione 100 di circonferenza in PVC che convoglierà le acque presenti o all’interno della tubazione in progetto (condizione valida per le trincee che si trovano a monte della fognatura in progetto) oppure nelle fognature esistenti (condizione valida per le trincee che si trovano a valle della fognatura in progetto); il riempimento della trincea avverrà con materiale granulare (ghiaia) fino alla quota di -1,00 m dal P.C. dove verrà posato un manto impermeabile ricoperto dal materiale di scavo sino alla quota del P.C.. Questi interventi prevedono tre stralci funzionali che saranno realizzati con tre distanti finanziamenti.

Il primo stralcio è relativo alle opere comprese tra lo scarico a fiume Chienti (compreso) e il pozzetto P10, situato in prossimità di via Balilla Pascolini. Il secondo stralcio comprende le opere che vanno dal pozzetto P10 verso monte fino al pozzetto P16. Il terzo stralcio prevede la realizzazione degli interventi compresi tra il pozzetto P16 e il pozzetto P24 e tutte le opere di drenaggio.

Il primo stralcio prevede un costo di 927 mila euro, il secondo stralcio un costo di 702 mila euro e il terzo stralcio di 771 mila euro.

Nel corso della conferenza stampa il Sindaco Pezzanesi ha sottolineato come l’Amministrazione comunale, grazie alla costruttiva e proficua collaborazione con il Consorzio di Bonifica delle Marche, raggiunga un altro importante obiettivo. "Dopo i lavori di sfangamento del lago delle Grazie, che proseguiranno – ha detto il Sindaco – ci apprestiamo a cantierare, nei prossimi mesi, questa importante opera, attesa da tempo, che andrà a risolvere il problema della regimentazione delle acque piovane in tutta la zona Vaglie e Buozzi. Ciò è stato possibile grazie al lavoro congiunto dell’Ufficio Tecnico comunale e del Consorzio di Bonifica che si conferma partner importante e indispensabile in questo tipo di opere".

Il Presidente del Consorzio di Bonifica delle Marche Claudio Netti ha evidenziato la lungimiranza di Pezzanesi che da diversi anni ha compreso l’importanza di collaborare insieme, nell’interesse del territorio e dei cittadini, per la realizzazione di opere fondamentali per la preservazione ambientale e ha ringraziato l’ufficio Tecnico comunale per il lavoro svolto in piena sinergia. Il progettista Saqer ha illustrato le varie fasi del progetto, spiegando anche le scelte fatte per arrivare ad avere un intervento funzionale. Infatti tutta la nuova opera passerà esternamente all’abitato, senza creare particolari disagi per i lavori e consentirà la regimazione delle acque meteoriche di una vasta area a ovest della città. Ora si attende l’approvazione del progetto esecutivo e il parere degli enti preposti per la realizzazione dell’opera. Subito dopo verranno avviare le procedure di gara e si pensa già nell’autunno di quest’anno di aprire il cantiere.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-05-2021 alle 17:11 sul giornale del 19 maggio 2021 - 134 letture

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