Il sogno del giovane Stefoni e del suo Tolentino: "Un emozione il debutto in Serie D, gruppo fantastico"

3' di lettura 24/05/2021 - Mattia Stefoni, classe 2003, in occasione dell'incontro Tolentino-Notaresco ha finalmente coronato il sogno: il debutto da titolare in Serie D con la squadra cremisi.

Dal settore giovanile alla prima squadra, la Rappresentativa Nazionale, le emozioni.

Mattia, domenica 23 maggio, nonostante la sconfitta, finalmente il sogno diventa realtà, quando mister Mosconi ha dato la formazione e il numero 2 era tuo... Quante emozioni?
“Emozioni sicuramente forti, la cosa diciamo era nell’aria, qualcosa in settimana avevo capito, però non c’era nulla di certo, poi domenica quando il mister mi ha chiamato è stata una liberazione, una grande gioia, era tanto tempo che aspettavo, era un obiettivo che mi ero posto fin dall’inizio dell’anno, sono stato felicissimo”.

Con i compagni di reparto Strano, Bonacchi e capitan Ruggeri, che rapporti hai e come ti sei trovato giocandoci vicino?
“Ho con tutti e tre un buonissimo rapporto come con il resto del gruppo, gruppo fantastico con cui si sta benissimo e domenica mi sono trovato benissimo con i compagni di reparto, perché su ogni palla e su ogni situazione mi hanno sempre rassicurato e fatto stare a mio agio, li ringrazierò sempre per questi suggerimenti che porterò sempre con me”.

Hai iniziato a giocare a calcio nella squadra del tuo paese, Morrovalle, con il Ponte a sette anni, fino al primo anno dei giovanissimi, dal secondo anno sei venuto al Tolentino, è già il quarto anno che sei nel settore giovanile cremisi, quanto ha influito tutto ciò?
“Sicuramente ha influito, è stato uno stimolo in più, la domenica spesso andavo a vedere le partite della prima squadra e nel mio piccolo sognavo un giorno di poter far parte di un gruppo come quello che vedevo davanti i miei occhi”.

Nel 2018 hai partecipato al raduno territoriale dell’area Centro della Rappresentativa Nazionale L.N.D. Under 17, che sensazioni hai provato?
“E’ stata un’esperienza bellissima, che rifarei altre mille volte, poi è bello in quanto sentir parlare di Nazionale, pur essendo quella dilettanti, fa venir la pelle d’oca, è il sogno di qualsiasi ragazzo che pratica questo sport bellissimo”.

Frequenti il quarto anno dell’IIS Da Vinci di Civitanova Marche, come concili scuola, calcio e tempo libero?
“Riesco a far conciliare abbastanza bene le tre cose, riguardo gli impegni calcistici e scolastici io ovviamente passo gran parte del pomeriggio fuori casa ad allenarmi e alla sera quando torno dagli allenamenti mi ritrovo a studiare per il giorno successivo, però come dico sempre; faccio quello che mi piace e non lo vedo come un peso”.

Sogni, aspettative, progetti per il futuro?
“Sicuramente continuerò ad impegnarmi al massimo in questo che è il mio sport e la mia passione ponendomi ogni giorno obiettivi sempre maggiori, poi i conti si fanno alla fine”.

Hai qualche dedica da fare per l'esordio dal primo minuto in D?
“Le dediche per il mio esordio dal primo minuto in Serie D vanno in primis a mia mamma Cristina che purtroppo non c’è più a mio papà Fabio e mia sorella Chiara, che mi sostengono in tutto e per tutto”.


di Diego Cartechini
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Questo è un articolo pubblicato il 24-05-2021 alle 23:35 sul giornale del 25 maggio 2021 - 535 letture

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