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Lucrezia Lante della Rovere al teatro Lauro Rossi di Macerata

2' di lettura 24/05/2021 - Tornano ad aprirsi i teatri di Macerata e San Benedetto del Tronto per Platea delle Marche in festa rassegna regionale nata dalla collaborazione tra i Comuni coinvolti e l’AMAT, con il contributo della Regione Marche e del MiC.

Giovedì 27 maggio al Lauro Rossi di Macerata e il 28 e 29 maggio al Concordia di San Benedetto del Tronto l’appuntamento è con L’uomo dal fiore in bocca di Luigi Pirandello con Lucrezia Lante della Rovere, adattamento e regia Francesco Zecca, musiche originali Diego Buongiorno, disegno Luci Alberto Tizzone, produzione Argot Produzioni e Pierfrancesco Pisani per Infinito Teatro.

Lo spettacolo, dall’atto unico del maestro siciliano presentato per la prima volta nel 1922 al Teatro Manzoni di Milano, affronta da vicino il tema della morte imminente e ha come protagonista una figura femminile, la donna vestita di nero, che nell’opera pirandelliana rimane in secondo piano. Il testo di Pirandello mette al centro il dramma di un uomo che decide di allontanarsi dalla vita e anche dalla moglie che rappresenta il passato, i ricordi, la vita stessa. Lo spettacolo con Lucrezia Lante della Rovere dà voce alla donna muta che Pirandello ha solo fatto intravedere, una donna a cui l’unica cosa rimasta è quella di “attaccarsi con l’immaginazione alla vita“ cercando di non lasciar andare il marito. “Basta scambiarsi un bacio per sentire lo stesso gusto della vita? – si legge nelle note allo spettacolo - Basta avvicinare le labbra al proprio amore per sentirne il sapore? Basta sciacquarsi la bocca con il presente per non sentire più il sapore persistente del passato? La vita è ingorda, non ti lascia che i resti da assaporare ci sono ricordi il cui gusto rimane tutta la vita e non c’è spazio per altro. Solo per l’immaginazione. E a Lei, la Donna Vestita di Nero, la moglie dell’Uomo dal Fiore in Bocca è l’unica cosa che è rimasta “attaccarsi cosi, con l’immaginazione alla vita“.

I suoi occhi così dentro e così attaccati a lui, da non volerlo far andare via. Non ancora. Noi Abbiamo dato voce a quella donna muta e dolorante, quella Donna Vestita di Nero che Pirandello ci ha fatto intravedere solo dietro a quel cantone”.


   

da AMAT
Associazione Marchigiana Attività Teatrali
 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-05-2021 alle 11:34 sul giornale del 25 maggio 2021 - 255 letture

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