Il Comune di Macerata contro la zanzara tigre

zanzara tigre 2' di lettura 26/05/2021 - Arriva il caldo e il Comune di Macerata rafforza la propria azione di contrasto e prevenzione della proliferazione della zanzara tigre in città. L’Amministrazione comunale, infatti, nell’ambito del Piano Nazionale Arbovirosi, ha aderito al monitoraggio relativo alla presenza della zanzara tigre (Aedes albopictus) sul territorio comunale promosso dall’Istituto Zooprofilattico dell’Umbria e Marche “Togo Rosati”.

“Il Piano Nazionale per la Prevenzione 2020-2025 – interviene l’assessore all’Ambiente Laura Laviano – include obiettivi dedicati alla prevenzione delle malattie trasmesse da vettori. Le malattie infettive, tra cui va ricordata l’arbovirosi, zoonosi causate da virus trasmessi da vettori artropodi tramite morso-puntura, sono un grave problema di sanità pubblica. Non sempre malattia significa morte, ma sicuramente una qualsiasi malattia implica delle spese. E’ quindi compito di un’amministrazione ridurre queste spese pubbliche, anche se non ricadono tutte sul bilancio di un comune. I cambiamenti climatici degli ultimi anni hanno effetti anche sulla fisiologia, sul comportamento e sul ciclo vitale oltre che sulla distribuzione geografica dei vettori influenzando anche la comparsa di epidemie di diverse arbovirosi. Il controllo della zanzara tigre (Aedes albopictus) in ambiente urbano è sotto la responsabilità dei Sindaci, che devono attuare un piano di lotta integrale razionale coinvolgendo anche i cittadini. Per tutti questi motivi ho proposto al mio ufficio di collaborare con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale Umbria e Marche, in quanto referente tecnico scientifico delle due Regioni ha messo a punto un sistema di monitoraggio entomologico definito “hot spot”".

"Naturalmente è indispensabile la collaborazione di tutti i cittadini - spiega l'assessore - Un ringraziamento infine all’ufficio Ambiente del Comune e al dottor Stefano Gavaudan responsabile del Centro Regionale di Sorveglianza Entomologica Malattie da Vettore, centro di riferimento per la sorveglianza entomologica delle malattie trasmesse da vettori con particolare riferimento a Chikungunya. Dengue, Zika virus e West Nile Disease”.

Il monitoraggio verrà eseguito attraverso l’installazione di apposite postazioni di monitoraggio, le cosiddette ovitrappole, che permettono di misurare e valutare l’andamento della infestazione, rilevando allo stesso tempo l’ingresso di altre specie, ad oggi presenti solo in Paesi esotici ma a rischio di introduzione in Italia. Il sistema di monitoraggio, inoltre, fornirà anche indicazioni sull’efficacia della disinfestazione e dell’eventuale resa agli insetticidi.

Il monitoraggio avrà la durata di sette mesi, da maggio a novembre mentre le ovitrappole – recipienti in plastica nere dove all’interno viene immersa in acqua una listella di masonite dove la zanzara depone le uova – verranno installate in aree ad alta densità abitativa con la presenza di aree verdi, come parchi gioco, piccoli giardini privati o condominiali. Sarà compito del Comune di Macerata individuare il personale addetto alla raccolta settimanale delle ovitrappole che verrà debitamente formato.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-05-2021 alle 16:35 sul giornale del 27 maggio 2021 - 172 letture

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