Gruppo di cittadini contrari all’abbattimento e la sostituzione degli alberi del parco Lennon di Tolentino

3' di lettura 04/06/2021 - Una nota di Luigino Luconi Presidente del Consiglio di Quartiere Centro Storico di Tolentino.

Dopo aver appreso che saranno rinnovati i giardini John Lennon, un residente mi fa sapere di aver fatto una passeggiata all’interno del parco notando che molti alberi sono stati segnati con vernice rossa, e diceva: "Questo vuol dire che verranno abbattuti?”

Altri residenti del centro storico e non solo, sono rimasti sconcertati, dicono “ è mai possibile che si debba procedere ad un taglio così selvaggio per far posto a cosa? Fare un restyling non vuol dire radere al suolo e rifare tutto nuovo”. L’idea di piantare alberi del territorio è di per se buona, nel caso si trattasse di un giardino nuovo ha un senso, ma non si può sacrificare quello che c’è. Questo sarà un vero scempio, possibile che siano tutti da tagliare? Anche se ci fosse qualche problema, si possono curare, solo in casi estremi ei improcrastinabili si può procedere al taglio.

Si tratta di ben 14 esemplari di piante, 8 Pinus Pinea, 4 Pinus Halepensis e due Cedri Deodara, di cui il più alto e maestoso troneggia al centro del giardino. Gli alberi hanno una funzione ben precisa come regolamentazione termica, assorbimento CO2, la semplice sostituzione non può compensare i danni che saranno provocati e non tutti gli alberi sono uguali. La copertura vegetale in città contribuisce alla mitigazione del calore e all’abbattimento delle temperature estive. Le fronde come quelle attuali per esempio hanno un effetto di filtro per le precipitazioni molto intense tutelando la tenuta del terreno e sono un ottimo contrasto all’inquinamento. Inoltre svolgono un’azione di compensazione contro le emissioni gassose e polveri sottili creando benessere psico-fisico per i cittadini, migliorando la salute pubblica e proteggendoli dall’inquinamento acustico.

E poi c’è il problema non secondario, di provvedere alla tutela della piccola fauna e dei nidi presenti (L. 157/92 - DM n. 63 10 marzo 2020), anche se si trattasse di un solo albero da abbattere, nel periodo di nidificazione e allevamento dei pulcini, non vorremmo vedere uova frantumate a terra e piccoli nati da poco, senza alcuna possibilità di scampo e per mancanza di cure andare incontro a morte certa, dopo l’arrivo delle motoseghe, ci troveremo di fronte ad uno scenario davvero triste e desolante, irrispettoso della natura.

Certo, i bambini e i ragazzi continueranno a divertirsi, ma quel giardino, soprattutto per chi lo conosce da tempo, ha comunque una storia da raccontare, non si tratta di far leva sul sentimento, è una questione di mera opportunità, non è giusto privare i più giovani di quello che abbiamo avuto noi. Punti deboli del progetto. Non è stata eseguita nessuna azione di Carotaggio o la Perizia Fitopatologico strutturale o perizia VTA cioè il metodo valutazione degli alberi. Operazione attraverso la quale si può e si deve redigere elaborati in merito, redatti da dottori forestali e agronomi, al fine di valutare le effettive condizioni vegetative e quindi la stabilità. La manutenzione del verde e del sistema arboreo doveva essere fatta da tutte le amministrazioni che si sono succedute, compresa l’Amministrazione attuale, e quindi presumiamo che ciò non si avvenuto se oggi si parla di alberi pericolanti, ammalati e da tagliare.

La gestione del verde pubblico è un ambito particolarmente tecnico che non può prescindere da fasi come la progettazione e conseguente manutenzione. Il sistema arboreo del parco, vero polmone verde del nostro cento storico, necessita di cure, bisogna che i politici inizino a mettere da parte i progetti faraonici e dar spazio ad azioni e programmi di tutela e gestione del verde.


da Consiglio di Quartiere Centro Storico di Tolentino





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-06-2021 alle 15:18 sul giornale del 05 giugno 2021 - 192 letture

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