Lacrime per Guglielmo, l'ingegnere "buono" stroncato dal Covid

1' di lettura 15/06/2021 - Cordoglio unanime in tutta la provincia di Macerata per la prematura scomparsa dell'ingegner Guglielmo Cervigni, stroncato ad appena 45 anni dalle complicanze dovute al Covid. Cervigni lascia la moglie Jenni e due figli.

Nelle settimane scorse era stato contagiato dal tremendo virus e le successive complicazioni lo hanno portato fino al ricovero a Torrette dove lunedì sera si è spento.

L’ingegner Cervigni era residente a Passo di Treia e, oltre all'attività professionale, da tempo era il responsabile dell’ambito ingegneristico dell’ufficio sisma della Curia Vescovile. Tantissimi i messaggi di vicinanza alla famiglia giunti dall'ambiente professionale e da quelli delle sue grandi passioni: la musica e l'impegno sociale.

Commosso, il sindaco di Petriolo Domenico Luciani lo ricorda così: "Ho perso un caro amico e un grande collega sempre disponibile. Lo conoscevo da tempo. Lo chiamai all'indomani delle prime forti scosse del 2016 per far parte della task force di tecnici che volontariamente e gratuitamente si misero a disposizione del Comune per eseguire i primi sopralluoghi di agibilità degli edifici danneggiati dal sisma, ben prima dei sopralluoghi organizzati dalla protezione civile nazionale. In seguito, nel 2017, progettò e diresse i lavori di messa in sicurezza della chiesa della Castelletta di Petriolo".

I funerali di Guglielmo Cervigni saranno celebrati dal Vescovo di Macerata, mons. Nazzareno Marconi, mercoledì 16 giugno alle ore 16 nella chiesa della Natività della Beata Vergine Maria di Passo di Treia.


di Roberto Scorcella
robertoscorcella@viveremacerata.it





Questo è un articolo pubblicato il 15-06-2021 alle 18:07 sul giornale del 16 giugno 2021 - 324 letture

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