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A Treia si torna in arena per il gioco del bracciale

2' di lettura 21/06/2021 - Dopo lo stop forzato del 2020 causa pandemia, si torna a giocare a bracciale nella storica Arena Carlo Didimi di Treia.

I quattro quartieri Borgo, Cassero, Onglavina e Vallesacco e l’Asd Carlo Didimi hanno deciso di riprendere gli allenamenti (il 21 giugno il ritorno in arena – data simbolica per l’inizio dell’estate e la fine del coprifuoco): si inizierà con le categorie juniores, seniores e femminile mentre dalla prossima settimana sarà la volta dei ragazzi. L’Ente Disfida del Bracciale (attualmente presieduta da Alessandro Verdicchio), insieme all’Amministrazione Comunale di Treia, applaude alla scelta dei giocatori e dei dirigenti dell’associazione sportiva di ritornare in campo, senza far trascorrere un altro anno senza gioco e riprendendo la tradizione, nonostante le restrizioni sportive e generali costringano ad una formula smart, ma ugualmente apprezzata da tutti i treiesi.

Quest’anno, anche soprattutto a causa delle restrizioni (numero massimo persone presenti in arena), del ritardo della data classica di inizio allenamenti e dell’assenza della parte serale della Disfida (poiché le norme vigenti avrebbero consentito la presenza di un numero troppo esiguo di spettatori) non si assegnerà il trofeo ed il palio della quarantaduesima Disfida del Bracciale di Treia. Si ricorderanno invece alcuni treiesi, recentemente scomparsi, che avevano con il bracciale e con lo sport in generale un rapporto eccezionale: da Ernesto Raponi (oltre al padre Benito) a Maurizio Mattei, da Sestilia Piermattei a Ferrino Colcerasa. Il torneo juniores vedrà il suo momento clou sabato 31 luglio (semifinali) e domenica 1 agosto (finale primo posto); i seniores invece il 7 e 8 agosto (rispettivamente semifinali e finalissima).

Treia guarda con fiducia e ottimismo col suo movimento, da anni protagonista in italia, soprattutto nel percorso per il riconoscimento del gioco come patrimonio immateriale Unesco con Tocatì e Aga, al futuro prossimo: a settembre riprenderanno le massime competizioni nazionali a Firenze mentre l’Amministrazione di Treia ricorderà il bicentenario dell’Ode di Giacomo Leopardi “A un vincitore nel pallone” dedicata al grande Carlo Didimi. In ossequio alle disposizioni tuttora vigenti, i quartieri hanno anche dato disponibilità affinché le tipiche taverne vengano aperte nei giorni in cui si svolgeranno le semifinali e le finali juniores e seniores. Va apprezzato lo sforzo di queste realtà, che nonostante siano costrette a fornire un servizio limitato dalle restrizioni e dai protocolli, hanno deciso ugualmente di mettersi in gioco e garantire la propria presenza.








Questo è un articolo pubblicato il 21-06-2021 alle 21:55 sul giornale del 22 giugno 2021 - 165 letture

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