Maxi frode fiscale sugli alcolici scoperta dalla Finanza di Macerata: evasi 3 milioni di accise

2' di lettura 22/06/2021 - Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Macerata ha scoperto una maxi frode fiscale nel settore delle accise sulle bevande alcoliche. Ammonta a circa 3 milioni di euro l’evasione alle accise a fronte di un volume d’affari di oltre 17 milioni non dichiarato all’erario.

La meticolosa indagine delle Fiamme Gialle ha portato a scoprire il coinvolgimento di una società a responsabilità limitata operante nel settore del commercio di bevande alcoliche con sede legale in un comune dell’entroterra maceratese. Gli uffici dove sono state ricondotte le attività illecite, fra l'altro, erano stati dichiarati inagibili dopo il terremoto del 2016.

A destare l'interesse dei finanzieri, è stato prima di tutto il fatto che la Srl risultava evasore totale per non aver presentato alcuna dichiarazione fiscale ai fini IRES, IVA e IRAP, a partire dall’anno di imposta 2017. Allo stesso tempo, negli stessi periodi di imposta, risultava aver acquisito ingenti quantitativi di prodotti alcolici in sospensione di accise. A quel punto, sono partite le indagini che hanno portato ad appurare il coinvolgimento della società in un subdolo sistema fraudolento, finalizzato alla commercializzazione di prodotti alcolici in totale evasione delle accise, delle imposte sui redditi e dell’IVA. Questo il modus operandi: la società, essendo in possesso dell’autorizzazione al deposito in regime di sospensione, ricevuti i prodotti alcolici, provvedeva alla formale “fittizia” conclusione della procedura telematica di accompagnamento delle merci in sospensione.

A quel punto, li trafficava “in nero”, omettendo di presentare le prescritte dichiarazioni ai fini fiscali e di versare all’erario gli importi relativi ai debiti tributari derivanti dalla fraudolenta commercializzazione. Fondamentale, ai fini del buon esito dell'indagine, il supporto dell’Ufficio Cooperazione Internazionale e Rapporti con Enti Collaterali del Comando Generale della Guardia di Finanza, mediante la procedura della mutua assistenza amministrativa, che ha visto la collaborazione degli organi collaterali esteri di Belgio, Bulgaria, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Lettonia, Lituania, Olanda, Polonia e Spagna.

Complessivamente, in due anni di attività sono stati conseguiti ricavi pari a 17 milioni di euro; la corrispondente IVA evasa, pari a più di 3,7 milioni di euro, a fronte della cessione di oltre 3 milioni di litri di prodotti alcolici con sottrazione di accise per circa 3 milioni di euro. Il rappresentante legale della società è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Macerata.


di Roberto Scorcella
robertoscorcella@viveremacerata.it





Questo è un articolo pubblicato il 22-06-2021 alle 13:34 sul giornale del 23 giugno 2021 - 313 letture

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