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Alla scoperta di Carlo Piero Giorgi con i Quaderni del consiglio regionale

2' di lettura 05/07/2021 - Dopo una lunga pausa dovuta alla pandemia, tornano a Palazzo delle Marche gli appuntamenti con “Librifuoriteca”, il progetto curato dalla Biblioteca del Consiglio regionale per far conoscere gli autori marchigiani. A dare il via alla ripresa degli incontri letterari, la presentazione della monografia “Carlo Piero Giorgi (1897-1967). Compositore marchigiano del Novecento”, ultimo numero uscito nella collana “I Quaderni del Consiglio regionale”.

Nel volume, curato dal nipote del musicista Piero Giorgi Jr, insieme ai musicologi Paola Ciarlantini e Paolo Peretti, sono raccolti estratti di lettere, articoli dell’epoca, spartiti, locandine di eventi, programmi di manifestazioni e concerti. Un patrimonio documentale – come è stato evidenziato nel corso della presentazione – a molti sconosciuto, grazie al quale si può scoprire e comprendere meglio la storia e il valore artistico del musicista. Intervenendo all’incontro, il Presidente del Consiglio regionale, Dino Latini, ha voluto ringraziare gli stessi autori per “il minuzioso e attento lavoro di ricerca” evidenziando inoltre quanto sia fondamentale “memorizzare, testimoniare e promuovere la conoscenza del patrimonio culturale marchigiano”.

L’importanza “della riscoperta e del recupero della memoria storica” è stata anche sottolineata dal Presidente della Commissione Affari istituzionali e Cultura Renzo Marinelli e dal Consigliere segretario dell'Ufficio di Presidenza dell'Assemblea, Micaela Vitri, coordinatore del Comitato degli esperti per l’editoria, che hanno parlato di “figura significativa e straordinaria”. Secondo gli autori il volume colma una “lacuna importante nella ricostruzione della storia musicale delle Marche nel Novecento essendo dedicato a un compositore e didatta ingiustamente dimenticato”.

Alla presentazione è intervenuto anche il direttore responsabile della Collana “Quaderni” Giancarlo Galeazzi.

Carlo Piero Giorgi, nato a Montecassiano nel 1897, diplomatosi nel 1923 a Pesaro, dove è morto nel 1967, dagli anni ‘30 fino agli anni ‘60 ha insegnato al liceo musicale Rossini. Nel corso della sua vita ha composto opere liriche, musiche sinfoniche e da camera, musica sacra, per organo, per banda e per il cinema. Visto l’interesse storico-artistico del personaggio e delle sue composizioni, la documentazione scrupolosamente raccolta e conservata dal nipote Piero è dal 2014 sotto la tutela della Soprintendenza Archivistica delle Marche.


   

da Consiglio Regione Marche





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-07-2021 alle 16:53 sul giornale del 06 luglio 2021 - 248 letture

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