Truffa della dipendente comunale a Macerata, la testimonianza: "Salva grazie al bancomat, aveva chiesto anche a me 27,21 euro"

1' di lettura 13/09/2021 - Una testimonianza a proposito dei recenti raggiri da parte di una dipendente ai danni degli utenti che si recavano all’ufficio anagrafe di Macerata.

A parlare è Lidia Ciriaci, residente in città, che si era recata in Comune la mattina di venerdì, appena il giorno prima che la truffa fosse scoperta dalla polizia locale dopo alcune segnalazioni (leggi).

“Avevo appuntamento alle 9.45 per il rinnovo della carta d’identità – dice - Al momento di pagare, la signora dell’ufficio mi indica la cifra, 27,21 euro. Tiro fuori il bancomat, con cui sono solita pagare tutto a parte le piccolissime spese come pane o caffè. Lo ritengo meno ingombrante e più pratico. Al che la dipendente mi chiede se avessi contanti. Le rispondo che non ne ho e pago con il bancomat. Una volta uscita, noto che la ricevuta indica 22,21 euro, cinque in meno di quanto mi era stato indicato. Procedimento da prassi con il pagamento elettronico? Errore umano? Visto che c’erano altri utenti in attesa non ci ho pensato molto e sono andata via, riproponendomi magari di chiedere spiegazioni la settimana successiva, quando sarei dovuta tornare per il ritiro. La sera seguente sono venuta a sapere da un servizio in televisione della vicenda del raggiro da parte di una dipendente di quell’ufficio. Grazie al pagamento elettronico sono riuscita a non caderci”.

NDR - Sono arrivati al nostro giornale anche altri commenti di episodi simili avvenuti nelle passate settimane. Se qualcuno è stato raggirato con questo metodo può contattare il Codacons, come spiegato in questo articolo (leggi).


di Lorenzo Fava
redazione@viveremacerata.it





Questo è un articolo pubblicato il 13-09-2021 alle 15:51 sul giornale del 14 settembre 2021 - 2092 letture

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