Alla scoperta di Macerata in un giorno: cosa visitare

sferisterio 3' di lettura 24/09/2021 - È una delle più belle città del centro Italia: stiamo parlando di Macerata, una località che si trova completamente immersa tra le colline marchigiane, a un tiro di schioppo dal mare. Macerata rappresenta una delle mete preferite nelle vacanze di un gran numero di turisti, anche di persone che arrivano dall’estero.

Un mix di cultura e fascino paesaggistico che è tutto da scoprire un poco alla volta, tra una passeggiata e l’altra. Ovviamente, c’è la possibilità di programmare in ogni dettaglio il viaggio, in modo tale da raggiungere tutti i principali luoghi di attrazione in modo organizzato e preciso. Per questo motivo, ci si può servire del web, che è e per scaricare app casino online per divertirsi.

Sferisterio, il simbolo della città

Arrivando dalla stazione dei treni di Macerata, il primo monumento che si può ammirare è quello relativo allo Sferisterio, insieme a Piazza Mercato. Di cosa si tratta? Molto semplicemente di quello che viene considerato come il principale simbolo della città.

Lo Sferisterio venne realizzato nel 1823 da parte di Ireneo Aleandri, dietro commissioni da parte di nobili di quel periodo, che chiesero la sua costruzione per potersi divertire e giocare a pallone col bracciale. Il riferimento è a un gioco particolarmente antico, che fu decisamente in voga fino praticamente agli anni ’20 dello scorso secolo. Di che sport stiamo parlando? Si tratta di un vero e proprio mix tra la pelota iberica, il tamburello e il tennis. Probabilmente sono in pochi a sapere che i giocatori di pallone col bracciale, nell’Ottocento, erano le persone con lo stipendio più alto. In ogni caso, presso lo Sferisterio vengono spesso organizzati eventi culturali e musicali, come quello che di recente ha visto protagonista il cantante Andrea Bocelli.

La Basilica della Misericordia

Si tratta di un edificio di culto che è stato realizzato a partire da una vecchia cappella votiva. Tra le principali caratteristiche che vanno messe in evidenza troviamo senz’altro quella di essere eretta dall’alba fino al tramonto in un giorno ben preciso, ovvero il 16 agosto 1447, come voto per la Madonna per scongiurare il pericolo rappresentato dalla peste.

Una delle attrazioni più conosciute e apprezzate della Basilica è sicuramente rappresentata dall’affresco che raffigura la Madonna della Misericordia che, prima di essere spostato all’interno della chiesa, si trovava proprio sulla parete dell’orto del Vescovo, in piazza. La ricostruzione della Basilica avvenne nel corso del 1734, seguendo il progetto messo a punto da parte di Luigi Vanvitelli, mentre le decorazioni sono state realizzate da parte di Sebastiano Conca e Francesco Mancini.

Il Museo della Carrozza e i Musei Civici

Una volta fatto il loro ingresso nella città, passando per la Porta S. Giuliano, che porta verso piazza Strambi, ecco che si arriva nel punto in cui è presente il Duomo, ma anche la chiesa della Misericordia, due luoghi veramente da non perdersi, proprio nella parte centrale della città.

Proseguendo per via Minzoni, ecco che si giunge finalmente al celebre Palazzo Buonacccorsi: qui sono collocati i Musei Civici, che si riferiscono a opere che esprimono sia arte antica che arte moderna, e al Museo della Carrozza, che è nato nel corso degli anni Sessanta. Il Palazzo è stato costruito seguendo un ben preciso stile settecentesco, per dare seguito sia al fatto di aver ottenuto il patriziato cittadino nel 1652 che per l’investitura a conte di Simone Buonacccorsi, che venne fatta da parte di Papa Clemente XI.

All’interno di Palazzo Buonaccorsi c’è la possibilità dii ammirare non solo il Museo della Carrozza, ma anche quello di Arte Antica, quello di Arte Moderna e la Galleria dell’Eneide. Il primo, il Museo della Carrozza, è sicuramente molto affascinante per tutti coloro che hanno la passione delle carrozze d’epoca.






Questo è un articolo pubblicato il 24-09-2021 alle 14:44 sul giornale del 24 settembre 2021 - 44 letture

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