Che bello tornare in aula all'università, studenti soddisfatti a Macerata

2' di lettura 23/09/2021 - Riprese le lezioni in presenza ad UniMc, ma con green pass e prenotazione. Seppur con la possibilità di seguirle online, gli studenti sembrano preferire di gran lunga tornare in aula, anche per un rapporto più diretto con i professori. È in uso inoltre anche un’applicazione, Affluences, per prenotare posto in biblioteca.

“Siamo consapevoli che la presenza costituisca l’essenza e il tratto distintivo dell’esperienza universitaria e con essa la frequenza in aula, il contatto quotidiano, le relazioni sociali - si legge nella lettera inviata dal Rettore agli studenti per l’inizio dell’anno accademico -, in osservanza delle normative vigenti, avranno accesso alle lezioni in aula senza turnazioni gli studenti in possesso della certificazione verde Covid-19, assicurando allo stesso tempo a coloro che non ne sono in possesso, o che sono impossibilitati a raggiungere la sede universitaria, la piena fruizione da remoto della lezione”.

“Ho sofferto molto la modalità online dello scorso anno, preferisco decisamente le lezioni in presenza - dice Sara Quarchioni, al quarto anno di giurisprudenza -, la modalità online motiva meno e abbassa il livello d’attenzione. In aula sono utilizzabili circa la metà dei posti, non sempre è possibile avere spazio. Trovo comunque che la soluzione della lezione data anche online sia una cosa ottima”.

“Alle lezioni di filosofia non siamo in tantissimi, non si fa alcuna difficoltà, tramite il sito, a trovar posto - dice Niccolò Siniscalchi, studente magistrale di filosofia -, credo comunque che la lezione da remoto sia un buono strumento in un momento come questo, d’emergenza, seppur per me eliminabile una volta tornati alla normalità, anche per ravvivare l’ambiente dell’Università, al momento piuttosto spento. Penso a coloro che hanno iniziato gli studi con le lezioni a distanza. Non deve essere il massimo”.

“Il sito dell’università, per prenotare posto a lezione, funziona molto bene - dice Ludovica Salvi, studentessa di lingue -, così come l’applicazione per la biblioteca. Ci sono pro e contro nella possibilità di seguire online. Molto comodo per chi lavora e per chi ha problemi logistici, non è il massimo per l’apprendimento perché il livello d’attenzione cala parecchio e l’online può riservare qualche problema tecnico, audio o video. È anche difficile, in quella maniera, interfacciarsi con i professori”.






Questo è un articolo pubblicato il 23-09-2021 alle 17:00 sul giornale del 24 settembre 2021 - 146 letture

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