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Macerata, minacciato e malmenato per un debito di droga: due in manette

2' di lettura 01/10/2021 - Una operazione della Squadra Mobile di Macerata ha consentito l'arresto di due persone, un 42enne di origini pugliesi e una 20enne, entrambi residenti in provincia di Macerata, responsabili di estorsione ai danni di un tossicodipendente che non aveva pagato loro la cocaina.

L’uomo arrestato è un pluripregiudicato per reati inerenti lo spaccio di sostanze stupefacenti, riduzione in schiavitù e porto abusivo di armi mentre la donna risulta gravata da pregiudizi di polizia per reati contro la persona. Nel corso di attività di indagine condotte intorno al mondo dello spaccio, i poliziotti della Squadra Mobile, attraverso l’acquisizione di utili elementi informativi, alcuni giorni fa hanno puntato la loro attenzione su un soggetto, orbitante intorno al mondo degli stupefacenti quale abituale consumatore di cocaina, che era stato minacciato e malmenato da due persone successivamente tratte in arresto, al fine di costringerlo a pagare debiti per l’acquisto di stupefacenti. La vittima era stata avvicinata dagli arrestati i quali l'avevano minacciata e picchiata con l’utilizzo di armi improprie, ricorrendo anche ad una replica di pistola apparentemente uguale a quelle in uso alle Forze dell’Ordine. Acquisiti tutti gli elementi necessari al prosieguo dell’attività investigativa, nella giornata di ieri si è chiusa la rete intorno ai due malviventi. L’operazione è scattata nel pomeriggio davanti ad un bar situato in una zona semicentrale di Macerata, dove i due complici avevano dato l’appuntamento alla vittima per la consegna della somma di denaro dovuta, consistente in alcune migliaia di euro. La consegna è stata seguita visivamente dai poliziotti che sono intervenuti immediatamente traendo in arresto i due malviventi prima che gli stessi riuscissero a compiere una qualsiasi manovra. La perquisizione condotta sull’autovettura con la quale i due erano giunti sul posto ha consentito di rinvenire: la pistola con la quale la vittima era stata minacciata, risultata essere una scacciacani, identica per forma a quelle in uso alle Forze di Polizia occultata nel sedile lato guida, un coltello lungo 32 cm, alcune cartucce calibro 9 x 21, un porta-distintivo con placca in metallo con scritta “Polizia Privata”, un cacciavite, un’asta in metallo e un telefono cellulare. E' stato, inoltre, rinvenuto vario materiale, solitamente utilizzato dagli spacciatori per il confezionamento di sostanza stupefacente tra cui dosatori, forbici, due bilancini elettronici di precisione e ritagli di cellophane. La perquisizione effettuata presso l’abitazione dell’uomo arrestato ha consentito anche di ritrovare due scatole contenenti munizionamento per pistola, rinvenute nella camera da letto. Ultimate le formalità di rito, la ragazza veniva condotta presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari, mentre l’uomo è stato ristretto presso il carcere di Montacuto di Ancona a disposizione dell’autorità giudiziaria.


   

di Roberto Scorcella
macerata@vivere.it







Questo è un articolo pubblicato il 01-10-2021 alle 18:23 sul giornale del 02 ottobre 2021 - 363 letture

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