Lavoratori senza green pass e in nero: sigilli a cinque aziende

carabinieri 2' di lettura 22/10/2021 - Ventiquattro lavoratori in nero, molti senza green pass: una serie di controlli dei carabinieri ha comportato la chiusura per cinque giorni a cinque aziende del territorio.

L'operazione è stata svolta dall’ispettorato territoriale del lavoro e dei carabinieri del comando per la tutela del lavoro di Macerata, in totale sinergia con il Comando provinciale carabinieri del capoluogo. I militari nelle ultime settimane hanno controllato nove aziende dei settori agricoli, manifatturiero e pubblici esercizi, site nei comuni di Tolentino, Morrovalle e Civitanova Marche.

Tutte le ditte sono risultate inadempienti alle prescrizioni in materia di contenimento del covid-19 nei luoghi di lavoro e per cinque di esse è scattata la chiusura per cinque giorni per impedire la prosecuzione o la reiterazione della violazione relativa e di evitare il rischio contagio sul posto di lavoro. Tre di queste aziende sono state anche sospese per aver impiegato manodopera in nero. Le aziende, infatti, hanno impiegato manodopera priva di dispositivi di protezione individuale generici e specifici anti contagio covid-19, impiegando anche personale non regolare, e quindi in nero, non ottemperando così al protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus covid-19 negli ambienti di lavoro.

Ventiquattro i lavoratori pagati in nero identificati nel corso delle ispezioni, ed esposti inoltre a un concreto rischio biologico. I carabinieri hanno anche contestato venti violazioni circa l’obbligo del green pass. Nella circostanza, oltre gli avventori e i lavoratori, sono stati sanzionati anche i titolari delle aziende per non aver provveduto alla verifica della relativa certificazione verde. Inoltre, a seguito di attività d’indagine espletate nelle scorse settimane dai carabinieri, la Procura di Macerata ha decretato il sequestro preventivo di un autolavaggio gestito da cittadini egiziani, poiché sono emerse gravi violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro ed in particolare è risultata assente la normativa obbligatoria in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. Più precisamente non era stato elaborato un documento di valutazione dei rischi, non era stata fornita alcuna informazione e formazione dei lavoratori, né era stata garantita la sorveglianza sanitaria per gli stessi.

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di Roberto Scorcella
robertoscorcella@viveremacerata.it





Questo è un articolo pubblicato il 22-10-2021 alle 14:31 sul giornale del 23 ottobre 2021 - 1116 letture

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