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Corridonia, lavoratori in nero e senza permesso di soggiorno: 200mila euro di multa al tomaificio cinese

2' di lettura 09/11/2021 - Lavoratori in nero, alcuni senza il permesso di soggiorno; assenza di qualsivoglia dispositivo di sicurezza; locali in condizioni igienico-sanitarie pessime. E' questo il quadro che si sono trovati di fronte oggi i carabinieri durante il controllo di una azienda di Corridonia.

L'operazione è stata condotta dai militari della Compagnia di Macerata e del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Macerata. Durante il controllo della ditta, esercente l’attività di lavorazione delle tomaie, sono stati identificati 10 lavoratori irregolari, di cui 3 senza regolare permesso di soggiorno, impiegati a svolgere la lavorazione delle tomaie. I lavoratori identificati sono risultati tutti impiegati alle dipendenze di una giovane di nazionalità cinese che in assenza della titolare gestisce di fatto l’attività imprenditoriale dell’azienda.

I locali si presentavano in pessime condizioni igienico sanitarie, in particolare gli spazi adibiti a punto di ristoro e i servizi igienico sanitari, senza alcun dispositivo di sicurezza. Anche la documentazione inerente la sicurezza nei luoghi di lavoro non è mai stata redatta. Nello specifico, l’azienda risulterebbe mancante: del documento di valutazione dei rischi; della sorveglianza sanitaria di tutti i lavoratori e della formazione degli stessi; dei dispositivi di protezione individuale; dell’attivazione del protocollo per il contrasto e la diffusione del virus Covid-19; della conformità dell’impianto elettrico; del piano di evacuazione e prevenzione incendi e dei dispositivi di protezione collettiva e individuale.

Accertata, quindi, la possibilità di pericolo per l’incolumità dei lavoratori, l’assenza di tutta la documentazione obbligatoria inerente la sicurezza nei luoghi di lavoro, in quanto mai redatta, nonché l’impiego di manodopera clandestina con alcuni lavoratori privi del permesso di soggiorno, sono state comminate sanzioni amministrative e penali dell’importo totale di oltre 200.000 euro e si è proceduto al sequestro dei locali in uso alla ditta e di tutte le attrezzature da lavoro utilizzate per la lavorazione delle tomaie, affidandoli in custodia al proprietario dell’intero immobile.


   

di Roberto Scorcella
macerata@vivere.it







Questo è un articolo pubblicato il 09-11-2021 alle 20:11 sul giornale del 10 novembre 2021 - 485 letture

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