Ok dal Ministero per l'intervalliva di Macerata

Macerata 3' di lettura 16/11/2021 - Il Ministero della Transizione Ecologica ha concluso con esito "positivo" la procedura di Verifica di Assoggettabilità a VIA inerente il progetto "Opera strategica "Asse Viario Marche-Umbria e quadrilatero di penetrazione". Intervalliva di Macerata, tratto Sforzacosta (svincolo S.S. 77) - Pieve e collegamento al capoluogo, tratto Pieve-Mattei. Tratto 2: collegamento tra la località La Pieve (innesto S.P. 77) e Via Mattei in Comune di Macerata."

Il procedimento ha visto il deposito di diverse osservazioni da parte degli enti locali, dal Comune alla Provincia fino alla Regione. Grazie a questa interlocuzione, propria della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale, il proponente, Quadrilatero, ha depositato integrazioni progettuali che oggi hanno avuto il via libera dal MITE con alcune prescrizioni da adempiere in fase di progettazione esecutiva.

In particolare il proponente deve: aggiornare il modello di valutazione del flusso di traffico e la conseguente emissione in atmosfera da questo prodotto, approfondendo e tenendo conto del possibile incremento prodotto dalla nuova arteria rispetto alla situazione attuale; presentare un progetto di ripristino delle aree a verde e degli interventi di compensazione redatta da professionista specialista nel settore, per l’intero tratto dell’intervalliva dalla rotatoria sulla SS77 all’innesto, contenente specifiche sulle specie vegetali che si intende utilizzare, sulle modalità di realizzazione, su modalità e durata delle cure colturali e sui costi previsti; in tale documentazione dovrà tenersi in conto esplicitamente anche degli aspetti legati alla stabilità delle specie vegetali (con particolare riferimento agli alberi di alto fusto) e gli aspetti legati all’impatto paesaggistico dell’intervento di piantumazione; presentare apposita documentazione in cui siano definiti caratteristiche delle acque (quantità e qualità), modalità di convogliamento, trattamento e stoccaggio temporaneo, standard di qualità che si intende garantire, punti di scarico nei corpi ricettori. Tale valutazione deve essere estesa sia alle acque prodotte in fase di cantiere, sia a quelle prodotte in fase di esercizio. A tale scopo le informazioni richieste dovranno essere presentate anche su idonea cartografia.

Bisognerà poi trasmettere il parere vincolante della competente Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale; aggiornare il Piano di Gestione delle Terre, differenziando le quantità derivanti dalla realizzazione delle opere previste nei Tratti 1 e 2, anche al fine di precisare le modalità temporali con cui le quantità derivanti dalle attività previste nel Tratto 1 siano utilizzabili nel Tratto 2; dovrà essere altresì verificata la disponibilità dei siti di deposito temporaneo a tale scopo necessari e aggiornati e approfonditi il numero e la localizzazione degli impianti di trattamento e/o smaltimento delle quantità in esubero. Il Piano di Utilizzo ai sensi del D.P.R. 120/2017 dovrà essere trasmesso alle autorità competenti secondo i termini di legge; infine dare seguito a quanto prescritto dal MIC con la nota prot. 300994 del 18/03/2021 relativamente alla tutela archeologia e del paesaggio delle aree interessate dalle opere in progetto.

"La partecipazione e la trasparenza sono un elemento cardine e non orpelli nella progettazione di opere pubbliche. Per questo avevo dato ampio risalto all'avvio del procedimento di VIA presso il Ministero, al fine di garantire una circolazione delle informazioni presso tutti i soggetti a vario titolo interessati, cittadini compresi. Ora la fase di verifica ambientale si è chiusa con diverse prescrizioni per mitigare l'impatto paesaggistico, naturalistico e ambientale sul territorio di quest'opera. Mi aspetto soluzioni all'altezza della complessità e della fragilità del sito, come richiesto dal MITE: le infrastrutture necessarie a completare il sistema di collegamenti delle aree interne devono comunque essere inserite nel territorio in modo da minimizzare gli impatti migliorando la vita quotidiana dei cittadini. Adesso, anche grazie ai fondi del PNRR, andremo potenziare anche il trasporto su ferro per rilanciare i territori appenninici" così Patrizia Terzoni, deputata del M5S in Commissione Ambiente e Trasporti della Camera sulla decisione del MITE di alcuni giorni fa relativa alla intervalliva di Macerata.


da On. Patrizia Terzoni
Movimento 5 Stelle





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-11-2021 alle 12:46 sul giornale del 17 novembre 2021 - 256 letture

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