Giovani promesse, paralimpiadi e belle storie al centro della conviviale Panathlon Club Macerata

d'alessandro macerata 6' di lettura 28/11/2021 - Il Panathlon agisce, con azioni sistematiche e continue, per la diffusione della concezione dello sport ispirato all’etica della responsabilità, alla solidarietà e al fair play, quale elemento della cultura degli uomini e dei popoli. Nel pieno spirito del suo Statuto, dopo l’inevitabile stop del 2020, è tornato l’appuntamento del Club di Macerata dedicato alla consegna dei Premi Evaristo Pasqualetti, Panathlon e Fair Play.

La serata, andata in scena giovedì 25 novembre 2021 presso il Parco Hotel di Pollenza, ha visto un susseguirsi di riconoscimenti all’insegna delle eccellenze del territorio, delle giovani promesse e delle realtà che si sono distinte per meriti e comportamenti etici. La serata è cominciata con l’ingresso di tre nuovi soci: le sorelle Tania e Michela Mariucci e il presidente della Asd YFIT, Massimiliano Avallone.

“Una grande soddisfazione – afferma Michele Spagnuolo – vedere come nonostante la pandemia il nostro club cresca nei numeri. E’ fondamentale in questo momento – prosegue il presidente del Panathlon Club Macerata – continuare la nostra attività di vicinanza al territorio, parlando di sport e di belle storie. Penso che una serata come questa dedicata al fair play debba essere linfa vitale per tutti, tenendo coesa la nostra comunità sportiva, e non solo”.

I primi riconoscimenti sono stati consegnati dalla socia onoraria Luciana Pasqualetti, moglie dell’indimenticato Evaristo Pasqualetti. Proprio a quest’ultimo sono intitolati i premi consegnati alle giovani promesse delle sport provinciale, che si sono distinti nell’ultimo biennio per risultati, passione e impegno nello sport e nello studio. Giovani atleti che si fanno apprezzare, oltre che per le ottime prestazioni tecniche, anche per il grande impegno profuso nelle quotidiane sedute di allenamento, per la serietà e correttezza con cui svolgono la loro attività. Si sono succeduti al tavolo delle premiazioni Guenda Cherubini, la giovanissima civitanovese in forze alla Ginnastica Macerata, pluricampionessa sia in ambito regionale e nazionale, selezionata anche per la nuova nazionale junior b; il diciassettenne maceratese campione regionale di nuoto di salvamento Alessandro Pianesi che gareggia per il Centro Nuoto Macerata; le due tesserate dell’Atletica Avis Macerata Rachele Tittarelli (terza ai campionati italiani cadette 2020 e prima classificata ai Campionati di società allieve 2021 nel salto con l’asta) e Sofia Stollavagli (terza ai Campionati Italiani Allieve e quinta nei 60 piani indoor nel 2020). La serata è poi proseguita con i “Premi Panathlon”.

Il presidente del Coni Marche Fabio Luna ha consegnato le targhe ai ginnasti Paolo Principi e Andrea Cingolani, storici atleti della Asd Ginnastica Virtus Evaristo Pasqualetti, società con cui hanno vinto tre scudetti, l’ultimo dei quali lo scorso novembre. Premiazione dedicata non solo allo scudetto del 2020 e al secondo posto del 2021 (presenti al tavolo delle premiazioni anche il presidente Giorgio Luzi e l’atleta Filippo Castellaro), ma anche rispettivamente per il riconoscimento dell’elemento alla sbarra presentato alla World Challenge Cup di Osijek il 28/05/2019 e per il riconoscimento dell’elemento presentato agli anelli durante la tappa slovena della Coppa del Mondo 2021. Un risultato prestigioso che ha confermato per l’ennesima volta il valore di questi due atleti allenati in maniera magistrale dal tecnico Sergiy Kaspersky.

Gradita ospite della serata anche Francesca d’Alessandro, vice Sindaco e Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Macerata, che durante la serata ha dichiarato: “E’ per me un grande onore poter premiare gli atleti con disabilità. Sempre di più oggi lo sport deve essere l’emblema dell’inclusione, ma anche il volano di valori portanti quali la sana competitività, l’impegno nel raggiungimento dell’obiettivo, il rispetto dell’avversario, il senso di appartenenza alla squadra. Oggi più che mai lo sport diventa opportunità di benessere psico-fisico e di socializzazione, per una società in cui i diritti siano garantiti a tutti, a partire proprio dalle persone più svantaggiate” Il suo intervento ha preceduto la consegna di altri tre “Premi Panathlon” dedicati ai tre atleti provinciali che hanno partecipato alle ultime Paralimpidi nipponiche.

La recanatese Federica Sileoni, 22enne nazionale italiana di Paradressage, nata senza l’avambraccio sinistro, ha fatto della resilienza e della voglia di reagire alle avversità il suo tratto distintivo. Allenata quotidianamente dal tecnico federale Alessandro Benedetti ha esordito nella sua prima Paralimpiadi a Tokyo, impressionando tutti per le sue capacità. Ndiaga Dieng, tesserato con la società ASD Anthropos di Civitanova Marche, già bronzo agli europei in Polonia ha conquistato proprio in Giappone una medaglia di bronzo nei 1500. Al termine delle Paralimpiadi di Tokyo ha dichiarato di voler assolutamente esser anche a Parigi 2024 e di avere l'obiettivo di provare a qualificarsi non solo tra i paralimpici ma anche tra gli olimpici negli 800. Maurizio Zamponi, arbitro internazionale dal 2012 nel basket in carrozzina, ha arbitrato 2 europei under 22, 1 europeo senior, 2 mondiali under (1 maschile under 23 e 1 femminile under 25) e 2 paralimpiadi, a Rio 2016 i gironi eliminatori, a Tokyo 2020 la finale maschile per il terzo e quarto posto. La chiusura di serata ha visto Roberto Toninel, presidente Panathlon di Macerata dal 2010 al 2016 e componente della Commissione Fair Play d’Area 5 (Emilia-Romagna e Marche) consegnare i “Premi Fai Play”, dedicati alla sensibilizzazione ai grandi valori dello sport e della società civile.

Premi che hanno commosso e fatto riflettere la platea dei settanta partecipanti. Alessio Olivieri, ala piccola castelraimondese della Vigor Basket Matelica, ha raccontato di quanto sia stato importante il suo background sportivo nella gestione in prima linea dell’emergenza pandemica. Infermiere nei reparti dell’ospedale di Camerino prima, del Covid Center di Civitanova poi, svolge la sua attività di infermiere tra i tanti operatori sanitari impegnati nella battaglia contro il Coronavirus. Antonio Quaranta, presidente de I Fuori Classe ha raccontato la finalità primaria del suo progetto sociale: finanziare la pratica sportiva a bambini tra i 6 ed i 13 anni che vivono in condizioni economiche disagiate. La crisi economica, il terremoto del 2016 e la recente pandemia, hanno infatti determinato negli ultimi anni l’aumento di famiglie che vivono in difficoltà tali da costringere i bambini a rinunciare alla pratica sportiva. “Sono certo che serate come queste – ha dichiarato in chiusura il presidente Michele Spagnuolo - servano a diffondere quei principi che tanto ci stanno a cuore: il rispetto dei diritti degli individui, la non violenza e il fair play. Lo sport è incredibile opportunità di coesione sociale e forma di prevenzione di dipendenze patologiche. Un momento di crescita per ognuno di noi. Torniamo a casa arricchiti e colmi di sport!”.






Questo è un articolo pubblicato il 28-11-2021 alle 14:06 sul giornale del 29 novembre 2021 - 136 letture

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