Unimc presenta “Dubito quindi suono”, l’album di Sbarbati

2' di lettura 03/12/2021 - Studente di filosofia e musicista, Lorenzo Sbarbati ha scelto l’Università di Macerata per presentare il suo ultimo album “Dubito quindi suono”. L’appuntamento è per lunedì 6 dicembre dalle 17 alle 19, sia in presenza nell’Aula Magna di Filosofia di via Garibaldi, 20, con green pass e fino a esaurimento posti, sia a distanza tramite la piattaforma Blackboard Collaborate.

Ad aprire l’incontro saranno il direttore del dipartimento di Studi Umanistici John Francis McCourt e la presidente dei corsi di laurea in filosofia e scienze filosofiche a cui è iscritto Sbarbati, Arianna Fermani. Interverranno, quindi, Paolo Nanni, direttore artistico della Rete di educazione digitale, Ivan Amatucci, produttore musicale, e MarcelloLa Matina, docente di filosofia del linguaggio. Il cantante eseguirà alcuni brani dell’album accompagnato da Luca Giarritta al pianoforte e Lara Perticari al violino. Lorenzo Sbarbati è un cantautore nato a Macerata nel 1991. Inizia la sua carriera musicale come cantante e autore dei Senzassenso, band con cui si trova ad aprire numerosi artisti, tra cui Brunori Sas, Marlene Kuntz e Il teatro degli orrori. Dal 2018 si sposta a Bologna e inizia il suo percorso solista, affiancando ai suoi concerti l’attività di busker.

Nel 2020, seguito dal produttore artistico Ivan Amatucci, ottiene il premio Nuove Produzioni Musicali, progetto sponsor del primo album dell’artista “Dubito quindi suono”, pubblicato il 19 novembre 2021 su tutte le piattaforme di streaming e download. In “Dubito quindi suono” il dubbio viene affrontato a partire da una dimensione intimistica e relazionale per poi allargare lo sguardo a quella dimensione sociale dove non sembra esserci posto per chi, oggi, nutre dubbi così profondi: il modello neoliberale ci vuole sicuri, straripanti di certezze, pronti a prendere a morsi la vita. Sì, per arrivare poi da nessuna parte. Allora, se un riscatto è possibile, questo va cercato proprio nella messa in discussione del sistema, del paradigma; non a caso l’artista gioca scherzosamente con l’assunto cartesiano, rivisitandone la formulazione: “Dubito quindi suono”. Solo perché si è messo in discussione tutto fino in fondo si può scegliere una strada agli antipodi dei modelli proposti dal sistema, una strada così difficile come quella artistica; difficile ma comunque possibile, “perché la possibilità è sempre un gradino più in alto della realtà”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-12-2021 alle 12:22 sul giornale del 04 dicembre 2021 - 116 letture

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