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ARCI Macerata tira le somme per il 2021: la pandemia non ha fermato i progetti dell’Associazione

2' di lettura 13/12/2021 - È ormai una tradizione l’appuntamento che ogni anno l’Arci Macerata dà alla stampa per fare il punto sulle numerose attività e sulle iniziative intraprese.

Così è stato oggi pomeriggio, a chiusura di 365 giorni segnati dalla crisi Covid, che ha ovviamente influenzato obiettivi e priorità, non scalfendo però la capacità progettuale e mettendo anzi in evidenza “le enormi possibilità di un’associazione iscritta al Registro Nazionale delle Imprese”. Sono proprio queste le parole usate da Sport Massimiliano Bianchini, Presidente di ARCI Macerata, che ha poi proseguito: “Guardiamo a un nuovo modello associativo, che si leghi sempre di più all’impresa sociale e che sappia valorizzare i fondi pubblici e il legame con ARCI Marche, con ARCI Nazionale e con tutta la base associativa. Abbiamo quindi gli strumenti e le capacità utili per lavorare su progetti di ampio respiro e su sfide nuove come quella del PNRR”.

E a proposito di progetti, molti sono quelli che hanno caratterizzato il 2021: “Riesco”, per esempio, ha avuto l’obiettivo di realizzare interventi diretti a sostegno delle difficoltà economiche e culturali di famiglie e bambini/e; “Facciamo Rete”, tuttora in corso, prevede un articolato percorso di formazione e azione diretta nei territori della provincia con l’obiettivo di promuovere il rafforzamento associativo. Ci sono poi “LoGus.TI”, volto a rilevare, a livello qualitativo, gli elementi particolarmente attrattivi di una proposta turistica, e “LoGus.TI Young”, che si è invece occupato di formare una rete di enti e associazioni che hanno costruito un calendario di eventi che ha visto protagoniste imprese e aziende agricole ed enogastronomiche della nostra terra. Spazio anche al recupero, al ripristino e alla riqualificazione della rete sentieristica che attraversa l’intera Regione Marche con “Progetto Appennino Outdoor”, e inevitabilmente, poi, alla cultura e alla musica.

La prima è stata protagonista del progetto “La cultura è la cura”, nato per garantire un ricco pacchetto di occasioni di partecipazione culturale a fasce sociali spesso escluse dal mondo della cultura e in condizioni di marginalità. La seconda è stata al centro della “Festa della Musica”, grazie alla quale Ginevra Di Marco e Francesco Magnelli hanno ripercorso sul palco quindici anni di musica dal mondo. Si è passati cosi dai ritmi argentini di Mercedes Sosa e Violeta Parra, ai canti tradizionali, ai brani di Leo Ferrè e Modugno, a un estratto dall’ultimo lavoro dedicato a Luigi Tenco. Il tutto in un’unica scaletta dove energia, festa e canto si sono fuse insieme.


   

di Sara Schiarizza
redazione@viveremacerata.it







Questo è un articolo pubblicato il 13-12-2021 alle 18:01 sul giornale del 14 dicembre 2021 - 226 letture

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