Ristori Covid percepiti illecitamente: nei guai 4 imprenditori del maceratese

2' di lettura 24/01/2022 - Hanno ricevuto circa 60mila euro di ristori Covid, ma senza averne diritto. Per questo motivo, a seguito delle indagini della Finanza, ora quattro imprenditori del maceratese sono finiti nei guai.

L'operazione è stata svolta dai finanzieri del Gruppo di Macerata, della Compagnia di Civitanova Marche e della Tenenza di Porto Recanati.

Le Fiamme Gialle, nei giorni scorsi, hanno approfondito la posizione di un nutrito numero di imprese risultate connotate da specifici indici di anomalie. In particolare, l’attenzione della Guardia di Finanza si è incentrata sulla verifica dei corretti presupposti per l’ottenimento, da parte delle imprese selezionate, di finanziamenti garantiti dallo Stato e di contributi a fondo perduto erogati dall’Agenzia delle Entrate, destinati a contenere i negativi effetti economici e sociali conseguenti all’emergenza epidemiologica in corso. Nello specifico, i Finanzieri della Compagnia di Civitanova Marche e della Tenenza di Porto Recanati, avvalendosi, in alcuni casi, anche dei poteri di polizia valutaria e quindi attraverso approfondimenti di natura antiriciclaggio, hanno esaminato sia le movimentazioni bancarie poste in essere da tre società, risultate percettrici di finanziamenti coperti da garanzia pubblica per complessivi 260 mila euro, sia i dati della fatturazione elettronica associata all’attività svolta, constatandone l'utilizzo parziale per fini personali e/o familiari, contrariamente a quanto previsto dalla legge. Gli amministratori delle aziende controllate sono stati conseguentemente segnalati alla Procura della Repubblica per i reati di malversazione a danno dello Stato e appropriazione indebita aggravata, nonché all’Agenzia delle Entrate per l’applicazione delle relative sanzioni amministrative.

L’attività svolta dal Gruppo di Macerata ha riguardato, invece, un’impresa che aveva percepito un contributo a fondo perduto di oltre 14 mila euro. Attraverso l’esame della documentazione contabile è emerso, in questo caso, che l’imprenditore ha dichiarato un fatturato superiore a quello effettivo, allo scopo di incassare un contributo maggiore di quello spettante. Il responsabile è stato segnalato all’Agenzia delle Entrate per l’applicazione delle relative sanzioni amministrative. Complessivamente, ammontano a circa 60mila euro le somme indebitamente percepite, in relazione alle quali, oltre alle conseguenze di natura penale, si rischiano sanzioni amministrative che possono arrivare fino al 200% della somma indebitamente percepita.

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di Roberto Scorcella
robertoscorcella@viveremacerata.it





Questo è un articolo pubblicato il 24-01-2022 alle 17:03 sul giornale del 25 gennaio 2022 - 434 letture

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