L'ispettorato del lavoro di Macerata in mobilitazione: "Da 60 a 31 unità in 5 anni"

2' di lettura 28/02/2022 - Con un’assemblea / presidio davanti la sede cittadina è proseguita stamattina la mobilitazione del personale dell’Ispettorato del lavoro di Macerata, in stato di agitazione a seguito del mancato riconoscimento all’INL (e a tutte le altre Agenzie strumentali dei Ministeri) dell’adeguamento dell’indennità di amministrazione.

L’esclusione avviene per effetto di una interpretazione restrittiva da parte del MEF e del Dipartimento della Funzione Pubblica: la legge di Bilancio 2020 che ha stanziato le apposite risorse fa infatti un generico riferimento al personale dipendente dei Ministeri e, come conseguenza del dettato normativo preso alla lettera, i dipendenti “non ministeriali” vengono esclusi dall’adeguamento di un indennità prevista dal contratto. E' evidente come questa interpretazione risulti del tutto inaccettabile: al personale dell'ITL infatti, al pari di tutto il personale ministeriale, si applica il Contratto Collettivo Nazionale Funzioni Centrali.

Il mancato intervento perequativo si manifesta tra l’altro, contestualmente all’assunzione di crescenti compiti e responsabilità da parte del personale dell’INL, con particolare riferimento alla recente attribuzione di competenza agli ispettori, in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Per questo è stata indetta dalle sigle sindacali nazionali un'agitazione nazionale unitaria che ha visto una serie di assemblee in tutte le sedi locali e culminerà, in assenza di risposte, in una giornata di sciopero generale proclamato per venerdì 18 marzo. La protesta nazionale si inserisce in un quadro locale estremamente complicato: ad oggi la forza lavoro dell'ITL Macerata conta appena su 31 unità (tra personale ispettivo ed amministrativo), a fronte delle oltre 60 di appena 5 anni fa.

L'età media del personale in servizio è sempre più elevata ed il ricambio generazionale è stato di fatto inesistente a causa della mancanza di turn over. Diventa sempre più difficile svolgere le funzioni proprie dell'ITL in modo capillare e puntuale, in un contesto generale della materia del lavoro che in questi anni ha visto una complessa evoluzione e in un territorio come il nostro le cui complicate vicende, pensiamo ad esempio alla ricostruzione post sisma o ai casi di caporalato, richiederebbero un forte potenziamento dell'attività ispettiva. In un paese in cui infortuni e morti sul lavoro assumono numeri drammatici non ci si può limitare a campagne mediatiche più o meno efficaci: servono risposte concrete ed immediate. In primis una reale campagna di assunzioni e un adeguato riconoscimento professionale del personale che in un continuo crescendo di difficoltà, con passione e senso del dovere, continua quotidianamente ad operare anche oltre le proprie forze.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-02-2022 alle 15:38 sul giornale del 01 marzo 2022 - 119 letture

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