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Vantaggi e svantaggi per il programmatore che lavora in smart working

4' di lettura 30/03/2022 - Il lavoro agile sta diventando sempre più popolare in ogni angolo del mondo, e a fare le fortune di questa modalità operativa è stata senza dubbio l’emergenza sanitaria ancora in corso.

All’interno di scenari come quelli che hanno caratterizzato i mesi più difficili della pandemia, lavorare da casa ha rappresentato il modo per continuare a produrre in tantissimi settori, soprattutto per quei lavori da svolgere davanti a un computer. Nonostante la diffidenza di alcuni paesi verso lo smart working, sono tantissime le persone che preferirebbero continuare ad operare dal proprio spazio casalingo.

Il mondo della programmazione è uno degli ambiti produttivi che più si presta al lavoro in remoto anche perché rappresenta un ottimo modo per fare esperienza per tutte quelle persone che si stanno affacciando per la prima volta in questo specifico mercato del lavoro, magari dopo essersi formati attraverso i corsi di informatica online come quelli proposti da Aulab. La PMI italiana si prefigge infatti di formare i futuri coder concentrandosi a livello didattico su quelli che sono i linguaggi di programmazione più importanti, non dimenticandosi dell’aspetto pratico, utile per trasformare il proprio sapere in saper fare, dando la possibilità ai propri studenti di mettere a disposizione delle aziende le proprie conoscenze.

Come per tutte le cose, anche per il lavoro agile esistono dei pro e contro che spesso però riguardano aspetti che sono visti e vissuti in maniera diversa da soggetto a soggetto. Vediamone alcuni.

Vantaggi

Flessibilità e autonomia

Lavorare da casa permette al programmatore di gestire autonomamente il proprio palinsesto lavorativo, con una minore perdita di tempo collegato agli spostamenti e una maggiore produttività. L’indipendenza dell’operatore incide notevolmente sulla sua autostima e lo fa sentire apprezzato dal datore di lavoro, e questo andrà a riflettersi sulla qualità generale del lavoro svolto.

Assenza di limite territoriali

Lo smart working permette di lavorare potenzialmente da qualsiasi parte del mondo. L’unico requisito è quello di una buona connessione a internet, per il resto il coder avrà la possibilità di spostarsi a proprio piacimento, o di candidarsi per posizioni lavorative proposte da aziende con sede a migliaia di chilometri di distanza. Non è un caso che l’industria della programmazione si serva spesso dell’outsourcing, con sfruttamento delle risorse presenti in paesi dove il costo del lavoro è inferiore.

Accento sulla produttività

Il lavoro agile permette di dare precedenza assoluta all’obiettivo da raggiungere, svincolando il lavoro del professionista dalla logica delle mansioni da svolgere nel canonico orario di lavoro in ufficio. Il tempo risparmiato durante il corso di una giornata verrà messo a disposizione in un’altra occasione in modo da non creare scompensi, con l’ottimizzazione dell’apporto offerto dal lavoratore nell’ottica del rispetto delle scadenze e dell’avanzamento dei progetti in cantiere.

Risparmio per tutti

Il lavoratore non solo risparmierà quel tempo che avrebbe dovuto spendere per recarsi in ufficio e per tornare a casa dopo la sua giornata lavorativa, ma restando lontano dal traffico impazzito delle grandi città sarà meno stressato e potrà concentrarsi al meglio sulle proprie mansioni. L’azienda potrà invece risparmiare sui locali adibiti ad uffici e su tutte le altre voci inerenti la gestione degli stessi.

Svantaggi

Produttività e ritardi

Per i detrattori dello smart working il problema legato alla produttività è reale e il lavoratore, oltre ad avere più possibilità per distrarsi, tenderà a procrastinare, incidendo sulla progressione dei lavori assegnati dall’azienda.

Digital divide

Non tutte le zone hanno una copertura di rete tale da permettere una connessione ad alta velocità stabile e performante, e questo va ad incidere pesantemente sulle comunicazioni e sull’invio dei file, soprattutto se di grandi dimensioni.

Lavoro all’interno di un team

Un aspetto questo più attuale per i programmatori alle prime armi, non abituati a un certo tipo di interazioni. Lavorare in ufficio dà la possibilità ai membri di un team di conoscersi, di aiutarsi e di collaborare in maniera più efficiente e costruttiva. Un rapporto telematico può essere pratico, ma mancherà di quel quid che garantisce un maggior affiatamento all’interno della stessa squadra.






Questo è un articolo pubblicato il 30-03-2022 alle 10:21 sul giornale del 30 marzo 2022 - 105 letture

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