Giovani, Europa, Pnrr: si apre l'anno accademico numero 732 di Unimc (foto)

5' di lettura 09/04/2022 - Con oltre settanta bandiere al vento, a rappresentare le diverse nazionalità dei suoi 10 mila studenti, l’Università di Macerata ha inaugurato oggi l’anno accademico, il 732° dalla fondazione e Anno europeo dei giovani. Ospite d'onore, la Ministra dell'Università e della Ricerca Maria Cristina Messa.

Il palco del Teatro Lauro Rossi tinto del blu, le note di pace di Imagine, i crudi versi di Quasimodo: il primo pensiero è andato alla guerra, “una guerra – così ha esordito il rettore Francesco Adornato -, scatenata dall’invasione russa dell’Ucraina, che colpisce l’Europa e la sua storia. L’Ucraina culturalmente è per intero Europa”.

Giovani ed Europa, dunque, nel loro legame più stretto. “La generazione Erasmus nasce come generazione europea” ha sottolineato la Ministra Cristina Messa. Come Antonio Megalizzi, universitario e giornalista vittima dell’attentato di Strasburgo. A lui l’Ateneo ha dedicato un premio di laurea sul tema della comunicazione delle istituzioni europee, assegnato per questa seconda edizione a Claudia Taurino per la tesi “La comunicazione istituzionale della giustizia e le nuove sfide del digitale”.

Alla consegna erano presenti i genitori, Domenico e Anna Maria, e l’amica Caterina Moser in rappresentanza della Fondazione Megalizzi. “Antonio – ha ricordato quest’ultima – era un comunicatore. La Fondazione non è solo per lui, ma per i tanti ragazzi e ragazze che ogni giorno si impegnano per fare la loro parte”.

Il rettore Adornato, di fronte all’ultima inaugurazione del suo mandato, che scadrà a fine ottobre, ha ripercorso i sei anni alla guida dell’Ateneo, auspicando “un Rinascimento europeo, anche alla luce delle dinamiche che hanno colpito, in questi ultimi anni, sia la comunità accademica, che quella cittadina”. Il sisma del 2016, i “fatti di Macerata” del 2018 e i disagi provocati dalla pandemia, come ha sottolineato anche il direttore generale Mauro Giustozzi, hanno costretto l’Ateneo “a gestire con affanno emergenze continue”, ma non hanno impedito di realizzare “i presupposti e le basi per lo sviluppo futuro del nostro Ateneo”. Il rettore ha ricordato come, grazie al sostegno finanziario del Ministero dell’Università, della Regione Marche, dei Fondi europei, del Commissariato per la ricostruzione, in particolare con la svolta impressa dal presidente Giovanni Legnini, seduto in prima fila alle cerimonia, sono stati avviati cantieri per 50 milioni di euro. Con l’Amministrazione comunale si stanno condividendo percorsi progettuali di tipo culturale, sociale e sportivo. La prossima sfida, il Pnrr: “le riforme e opportunità di cui esso è portatore sono un’esigenza per il cambiamento”.

“Con il rettore Adornato e con tutti i suoi collaboratori abbiamo istituito da subito dialogo e confronto su obiettivi comuni: il bene della città e la qualità dell’offerta per gli studenti”, ha ribadito il sindaco Sandro Parcaroli. Ma gli interventi edilizi da soli non bastano.

“Avere uno spazio – ha detto il presidente del Consiglio degli studenti Lorenzo Di Nello - significa non sentirsi ospiti. L’Università di Macerata è anche la Città di Macerata; le studentesse e gli studenti devono essere considerati a pieno titolo maceratesi. Comprendere che non siamo solo di passaggio è il primo passo per dare nuova spinta evolutiva all’intera comunità”.

Il ringraziamento finale di Adornato è andato “agli studenti dell’Ateneo, a cui ho dedicato tutto il mio impegno, per l’attenzione autentica e gratuita che mi hanno sempre rivolto”, chiedendo “scusa per tutto ciò che non sono riuscito a realizzare”.

“Invitata qui in tempi non sospetti, portavo con me l’immagine di un ateneo vivace, ricco di iniziative, inclusivo, con il rettore che giocava davvero un ruolo da primus inter pares, animando la città con spirito internazionale. Devo ringraziare il rettore per il suo operato. E’ un grande incoraggiamento per quello stiamo facendo in questi giorni”, ha detto la Ministra Maria Cristina Messa ricordando le riforme in atto, come la doppia iscrizioni ai corsi universitari, le lauree abilitanti e la revisione delle classi di laurea.

“Se le Università saranno in grado di rivedere le classificazioni in cui finora abbiamo incasellato i nostri saperi, avremo vinto anche questa sfida. Ed è una sfida che parte dai giovani. Grazie ai fondi del Piano di ripresa e resilienza possiamo essere promotori di una forza della ricerca che coinvolga il mondo sociale, dell’impresa, dei giovani e della formazione”.

E, ancora. “E’ importante che le Università offrano ai giovani gli strumenti per affrontare il mondo e alla cittadinanza tutta un luogo dove poter confrontare opinioni basate sulla conoscenza. Il vostro rettore è uno degli esempi migliori che io abbia mai conosciuto della forza che la cultura può avere”. Nel corso della mattina, condotta da Ana Carolina Luccas Guimaraes e Donato Mulargia, sono intervenuti anche rappresentanti di studenti, docenti, dottorandi e ricercatori: Alessia Morici, Chiara Feliziani, Giorgia Vulpiani, Gianmarco Oro, Giovanna Lauria, Badr Elshorah. Ragazze e ragazzi di Radio Rum hanno fatto risuonare la voce di Megalizzi: Liaman Aslanbekova, Roberto Domizi, Elmira Kyrbashova, Carlo Torregrossa, Tommaso Santilli. Coro Unimc e Salvadei Brass sono stati diretti dal Maestro Gianfranco Stortoni.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-04-2022 alle 12:54 sul giornale del 11 aprile 2022 - 174 letture

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