Il calcio femminile finalmente professionistico

4' di lettura 02/05/2022 - Periodo storico per le donne, per il calcio e per lo sport: il calcio femminile diventa professionistico. Una soluzione che ormai da anni era diventata sempre più urgente vista la grandissima ascesa del calcio in rosa.

In Europa decisioni del genere erano già state prese e la necessità dell’Italia di avvicinarsi alle grandi nazioni europee era impellente.

Calcio femminile professionistico: cosa cambia dalla prossima stagione?

A partire da luglio 2022, tutti i contratti dilettantistici si trasformeranno in contratti professionistici. Alcune atlete, per il rinnovo del contratto, stanno già modificando i dettagli in base a queste condizioni.

La rivoluzione nella prossima stagione riguarderà solamente i 12 club della Serie A. La serie cadetta e le altre serie minori dovranno aspettare ancora un po’ e per il momento dovranno mantenere la loro condizione dilettantistica.

La nuova condizione del professionismo implicherà dei cambiamenti storici. Le calciatrici potranno versare in maniera più regolare e controllata i contributi in modo da avere un fondo per la pensione. Inoltre, condizioni sacre per le lavoratrici come la malattia e la maternità, verranno riconosciute e pagate regolarmente. Un cambiamento storico che lancia un bel segnale non solo sul piano sportivo, ma anche su quello socioculturale e politico.

Quanto guadagna una professionista del calcio femminile?

Di comune accordo tra FIGC e Assocalciatori, si è deciso di fissare il salario minimo a 26.500€ euro lordi l’anno. Ma perché proprio questa cifra? Anche qui la cifra scelta è simbolica ed è stata pensata per lanciare un ulteriore segnale basato sui valori dell’uguaglianza. Infatti, 26.500€ è il salario minimo per i calciatori di Serie C, che è la prima categoria di professionisti per il calcio maschile. Con questa nuova riforma, le calciatrici potranno firmare contratti di durata più lunga rispetto a quelli di massimo 12 mesi che erano costrette a firmare fino a questa stagione ancora in corso.

Si è dimostrato grande entusiasmo nelle sedi competenti per la svolta, come confermato da alcune dichiarazioni di Umberto Calcagno, presidente di Assocalciatori, uno dei personaggi più importanti e che ha permesso di trasformare in realtà quello che fino a poco tempo fa sembrava un sogno irrealizzabile: “con l’approvazione delle Norme organizzative interne (Noif) in Consiglio federale, abbiamo dato concretezza e una definitiva base giuridica al passaggio al professionismo previsto per l’1 luglio” ha aggiunto il presidente dell’Assocalciatori, Umberto Calcagno. Soprattutto, abbiamo portato a compimento un lungo e prezioso lavoro fatto in questi mesi con la Divisione calcio femminile, le società, gli uffici federali e tutte le componenti a cui vanno i nostri ringraziamenti” ha dichiarato. Sarà l’inizio di una nuova sfida che ci vedrà come sistema impegnati a cogliere tutte le opportunità di questo epocale passaggio, anche per allargare ulteriormente la pratica del calcio nel nostro Paese”, ha concluso Calcagno.

Riforma necessaria per il calcio femminile

Il calcio femminile non solo meritava questa riforma, ma era doverosa nei confronti di uno sport che sta crescendo esponenzialmente e si sta espandendo in tutto il mondo. I dati sulla visibilità delle partite del calcio femminile sono in costante aumento e la richiesta di notizie e di commenti è sempre più alta. In Italia, la Juventus femminile ci ha fatto sognare e la nostra nazionale sta raggiungendo risultati storici e si sta giocando la qualificazione per il mondiale contro la Svizzera travolgendo ogni avversario che incontra. Per seguire i match e le news sulla nazionale femminile, ci si può affidare alla recensione di 22bet (clicca qui).

Il calcio femminile all’estero sta raggiungendo risultati che presto si spera di vedere anche in Italia. Per esempio, nascono centri di allenamento e nuovi stadi esclusivamente per il calcio in rosa, oppure si mettono a disposizione gli stadi maggiori anche per gli incontri del calcio femminile.

L’Italia, anche se a piccoli passi, sta raggiungendo traguardi sempre più importanti. Il futuro lascia ben sperare e bisogna festeggiare le piccole vittorie del presente che sono fondamentali per raggiungere i grandi obiettivi del futuro.






Questo è un articolo pubblicato il 02-05-2022 alle 15:10 sul giornale del 02 maggio 2022 - 35 letture

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