Sfrutta i lavoratori e di fronte alle rimostranze li minaccia di morte

2' di lettura 18/05/2022 - Sfruttamento illecito di manodopera: con questo capo di imputazione, è stata notificata la conclusione delle indagini preliminari per il legale rappresentante di una nota azienda che si occupa di pubblicità.

E' questo l’esito di una articolata attività investigativa della procura della Repubblica presso il tribunale di Macerata. L'uomo è indagato per il reato di sfruttamento illecito di manodopera, ed è attualmente sottoposto alla misura interdittiva prevista dall’art.290 del c.p.p. che stabilisce il divieto di esercitare l'attività di amministratore per la durata di dodici mesi.

L'attività d’indagine intrapresa è stata svolta nell’ambito di specifici controlli relativi all’utilizzo di manodopera irregolare. Gli approfondimenti investigativi, condotti dal nucleo carabinieri ispettorato del lavoro, hanno permesso di identificare numerosi lavoratori stranieri, sfruttati dal loro datore di lavoro, titolare di un’azienda di servizi pubblicitari. In particolare i militari, sospettando che i contratti di lavoro stipulati con gli operatori fossero stati conclusi in parte per eludere i controlli, svolgevano specifici accertamenti constatando che l’indagato, titolare dell’azienda, impiegava il personale per un numero di ore superiore rispetto a quanto disciplinato dal contratto che prevedeva l’impiego per sole 18 ore settimanali rispetto alle 40/50 effettivamente prestate. Inoltre, il datore di lavoro corrispondeva ai dipendenti delle paghe non adeguate alla mole di lavoro svolta e non conformi a quanto previsto dalla contrattazione collettiva nazionale. ai lavoratori in questione non venivano concessi giorni di ferie e malattia e ad ogni loro rimostranza il datore di lavoro reagiva addirittura con minacce di morte ed intimidazioni utilizzando anche attrezzi da lavoro come oggetti atti ad offendere.

Attraverso tale modus operandi l’indagato approfittava dello stato di bisogno dei lavoratori stranieri eludendo il sistema in quanto, oltre ad omettere di corrispondere le ingenti somme di denaro spettanti ai lavoratori in relazione al lavoro effettuato, ometteva anche i dovuti versamenti contributivi in favore degli enti previdenziali. Le circostanze emerse durante le fasi dell’indagine e l’atteggiamento minaccioso e violento tenuto dal titolare nei confronti dei lavoratori, sono stati documentati oltre che dalle denunce presentate degli stessi, anche da riprese video in cui era stato filmato il “caporale” mentre compiva le sue condotte minacciose. Il Gip del tribunale di Macerata, Ha sottoposto il datore di lavoro alla misura interdittiva di svolgere i compiti di amministratore della propria azienda per 12 mesi.

È attivo il servizio di notizie in tempo reale tramite Whatsapp e Telegram dei quotidiani Vivere.
Per Whatsapp aggiungere il numero corrispondente al giornale desiderato nella propria rubrica ed inviare allo stesso numero il messaggio "Notizie on".
Per Telegram cliccare il canale desiderato e iscriversi.

Giornale Whatsapp Telegram
Vivere Camerino 340.8701339 @VivereCamerino
Vivere Macerata 328.6037088 @VivereMacerata

di Roberto Scorcella
robertoscorcella@viveremacerata.it







Questo è un articolo pubblicato il 18-05-2022 alle 12:33 sul giornale del 19 maggio 2022 - 1066 letture

In questo articolo si parla di cronaca, carabinieri, macerata, ispettorato del lavoro, articolo, sfruttamento della manodopera, roberto scorcella

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/c7Z4





logoEV
logoEV