Piano triennale lavori pubblici della Regione nel maceratese, Carancini: "Assenze di idee e coraggio"

2' di lettura 25/05/2022 - Neanche il tempo per gli uffici di verbalizzare ieri in aula consiliare l’approvazione da parte della maggioranza del piano triennale dei lavori pubblici della Regione che gli entusiasti consiglieri regionali Leonardi e Borroni si sono lanciati in annunci di opere nella provincia maceratese con un’enfasi a dir poco fuori luogo.

Gli investimenti previsti per la provincia di Macerata ammontano a circa 52 milioni di euro, si, ma gli entusiasti consiglieri si sono dimenticati di sottolineare che 35 milioni dei 52 derivano dai fondi per la ricostruzione post sisma e riguardano interventi di edilizia sanitaria già programmati, vale a dire l’adeguamento sismico della casa di risposo (RSA) di San Ginesio, la ricostruzione del nuovo ospedale di Tolentino nonché quella del distretto sanitario di Sarnano.

Azioni importanti per le nostre comunità, essenziali nel processo di ricostruzione, da portare a termine quanto prima, ma già individuati e finanziati dalla precedente amministrazione regionale. Che resta, allora, nel maceratese del piano triennale delle opere pubbliche? Piccoli interventi di manutenzione straordinaria i quali confermano, dopo quasi due anni di governo, la manifesta assenza di idee e coraggio.

Come gruppo consiliare PD abbiamo suggerito l'istituzione di un fondo regionale per la progettazione di opere, individuando quelle strategiche per i territori, ma siamo rimasti inascoltati. Abbiamo chiesto, ugualmente inascoltati, che in questo piano triennale fossero investite somme per la progettazione di una nuova strada della Val Potenza. Verrà realizzato, forse, il casello autostradale a "casa" del Presidente della Regione Francesco Acquaroli, ma immaginare qualcosa di più serio e articolato per la valle dimenticata del Potenza e per le aree interne è, a quanto pare, troppo complicato per questa giunta regionale. La provincia di Macerata aspetta da decenni la progettazione di un’infrastruttura per la vallata del Potenza in grado di colmare i ritardi storici, riconoscendo la fondamentale importanza della vocazione agricola del territorio, di dare una svolta alla sicurezza in termini di viabilità, di collegare adeguatamente la costa all’entroterra, di valorizzare le aree interne e infine di rafforzare anche il sistema delle imprese che hanno reso virtuosa quella splendida valle. Sarebbe stata una risposta strategica ai cittadini, agli operatori, ai turisti e alle imprese.

Il comunicato dei consiglieri di destra è emblematico del fumo-propaganda gettato quotidianamente in faccia ai marchigiani ma che oramai inizia a rarefarsi, lasciando intravedere il nulla e l’estemporaneo di questi diciotto mesi di governo della Regione. Ecco perché gli entusiasti consiglieri Leonardi e Borroni, insieme all'intera maggioranza, piuttosto che l'esercizio della retorica riferita a un piano triennale di lavori pubblici di ordinaria amministrazione avrebbero potuto impegnarsi per scelte forti, più coraggiose e in grado di rispondere alle reali necessità dei territori. Diciotto mesi sono trascorsi, il tempo delle promesse è scaduto.


da Romano Carancini
Consigliere regionale PD





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-05-2022 alle 14:29 sul giornale del 26 maggio 2022 - 125 letture

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