Macerata Jazz, tre giorni di eventi che accendono ancor di più la città

5' di lettura 20/06/2022 - Riparte Macerata Jazz Summer, la tre giorni, dal 21 al 23 giugno, ideata dall’associazione Musicamdo con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Marche, del Comune di Macerata e dell’Università di Macerata, e in collaborazione con il Premio Internazionale Massimo Urbani, Marche Jazz Network, I-Jazz, Nuova Generazione Jazz e Nuovo IMAIE.

Il concept della manifestazione è ormai solidamente ancorato al mondo dei giovani musicisti jazz, che sanno essere sempre ispiratori di innovazione e talento. Prosegue perciò il lavoro in stretta sinergia con il Premio Internazionale Massimo Urbani di Camerino, massima competizione italiana per giovani solisti jazz che inaugurerà la sua XXVI edizione nelle giornate immediatamente successive alla rassegna maceratese, il 24, 25 e 26 giugno. In tre giorni, ben dieci concerti in quattro location differenti e una passerella di giovani talenti del jazz usciti dal Premio Urbani, cui si aggiunge qualche big del jazz nazionale e internazionale del calibro quest’anno del sassofonista Stefano Bedetti e del batterista Gianni Cazzola e una mostra fotografica dedicata a Paolo Piangiarelli che raccoglie 50 scatti del fotografo Carlo Pieroni, occhio artistico vigile sul jazz del territorio e sull’operato del grande produttore e talent scout maceratese.

Ogni giornata si apre alle ore 19 con la rassegna itinerante “Il Gusto del Jazz”: un concerto in orario aperitivo in collaborazione con Vere Italie e Bar Ginetta. Poi si prosegue alle ore 21 nella splendida cornice dell’Orto dei Pensatori. “Dopo il successo registrato lo scorso anno – spiega Daniele Massimi, Presidente di Musicamdo e direttore artistico della rassegna – abbiamo voluto proseguire con questo format capace di mettere insieme tre aspetti: musica di qualità e promozione dei giovani jazzisti italiani, sostegno al tessuto locale della ristorazione, incentivo turistico a vivere la città di Macerata e a scoprirne i suoi luoghi. Quest’anno – conclude – per arricchire ulteriormente la proposta, abbiamo inserito un percorso di formazione, una masterclass tenuta dal sassofonista Stefano Bedetti, in collaborazione con un’azienda d’eccellenza del nostro territorio quale è Borgani".

"Un programma ricco e di qualità che cresce ogni anno e amplia l’offerta musicale e culturale della nostra città – commenta l’Assessore alla Cultura del Comune di Macerata Katiuscia Cassetta - La collaborazione con gli esercizi commerciali, l’inserimento della Masterclass in collaborazione con un’azienda maceratese, leader nel settore dimostra l’attenzione al territorio, alle sue Eccelleze e come la cultura e la musica in questo caso possano essere mezzo di crescita di tutta la città”.

La rassegna si apre martedì 21 giugno alle ore 19 da Vere Italie con il concerto dei Blackcat Manouche, il quartetto composto da Giammarco Polini (chitarra acustica) Luca Catena (violino), Claudio Mangialardi (contrabbasso) e Mauro Cimarra (batteria) che propone una musica di contaminazione tra il jazz americano anni '30, il Valzer Musette francese e la tradizione tzigana con non pochi riferimenti a Django Reinhardt. Alle ore 21 ci si sposta nel cortile-anfiteatro dell’Orto dei Pensatori con un doppio set: apre Francesco Zampini Quintet, formazione del giovane chitarrista pratese con all’attivo collaborazione con artisti del calibro di Fabrizio Bosso, Scott Hamilton, Alessandro Lanzoni, Emanuele Cisi, Giovanni Falzone, Nico Gori, Ares Tavolazzi, e tanti altri; a seguire il quartetto di Sophia Tomelleri, sassofonista vincitrice nel 2020 del Premio Internazionale Massimo Urbani. Mercoledì 22 l’aperitivo in jazz è di casa nel suggestivo cortile di Palazzo Floriani-Carradori di Vere Italie. Qui, alle ore 19, Anna Laura Alvear Calderon si esibisce in duo, chitarra e voce, con Christian Mascetta. La serata poi prosegue presso l’Orto dei Pensatori a partire dalle ore 21 con un altro double set. In apertura il quintetto Paggio& the Giraffes, formazione del poliedrico trombonista Matteo Paggi, finalista del Premio Urbani 2022 e, a seguire, il progetto “Three generation quartet” di Gianni Cazzola, uno dei più prolifici e apprezzati batteristi della scena jazz italiana che nella sua lunga carriera ha collaborato con nomi di spicco quali Billie Holiday, Chet Baker, Tommy Flanagan, Gerry Mulligan, Dexter Gordon, Lee Konitz, Phil Woods, Sarah Vaughan, Helen Merrill e molti altri, partecipando a numerosi concerti e festival internazionali. La rassegna si chiude giovedì 23 al Bar Ginetta in Largo Affede, con l’ultimo aperitivo delle ore 19 in compagnia del progetto JBeat-Marinelli un viaggio tra le atmosfere metropolitane della beatbox e il pianoforte. All’Orto dei Pensatori ancora musica dalle ore 21 con il piano solo di Tommaso Perazzo, vincitore del Premio Internazionali Massimo Urbani nel 2018 e, a seguire, il trio del sassofonista Stefano Bedetti con Dario Deidda al contrabbasso e Fabrizio Sferra alla batteria. Sarà proprio Bedetti, sassofonista che nella sua carriera si è esibito con artisti del calibro di Billy Hart, Ed Howard, Victor Lewis, George Cables, Jimmy Howens, Dave Stryker, John Riley, Tony Scott, Adam Nussbaum, John Patitucci, Antonio Sanchez e tanti altri, a tenere una masterclass presso la sede di Borgani Saxophone in via Ancona 7, mercoledì 22 alle ore 14 (costo 20 euro) e giovedì 23 alle ore 9 con le lezioni individuali (costo 30 euro). Per frequentare il percorso di formazione, aperto a tutti gli strumenti, voce compresa, sarà necessario iscriversi scrivendo a segreteria@musicamdo.it o chiamando il 333.3667943. Gli iscritti potranno accedere gratuitamente al concerto di Bedetti.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-06-2022 alle 13:35 sul giornale del 21 giugno 2022 - 166 letture

In questo articolo si parla di cultura, comunicato stampa

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