Perché tutti parlano di Gnonto?

vietato calcio 4' di lettura 23/06/2022 - Fino a poco tempo il nome di Gnonto era conosciuto solo dagli addetti ai lavori, ma dopo la convocazione a sorpresa di Mancini per la Nations League, competizione nella quale è sceso in campo, trovando anche la rete, diventando così il più giovane marcatore della Nazionale italiana, strappando il record detenuto in precedenza da Bruno Nicolè.

L’attaccante ha dimostrato personalità e buoni spunti, facendo così accendere i riflettori anche del calciomercato. Ovviamente in queste ultime settimane il prezzo è schizzato verso l’alto, facendo così la felicità dello Zurigo, club svizzerro proprietario del suo cartellino.

In passato, come indicato su best online casinos, il giovane talento aveva giocato nell’Inter, e chissà che questa non si riveli un’altra scelta sbagliata, dopo la cessione di un giovanissimo Zaniolo.

La storia di Wilfried Gnonto

Wilfried Gnonto è nato a Verbania il 5 Novembre del 2003 da genitori provenienti dalla Costa d’Avorio ed è cresciuto nel comune di Baveno, luogo dove ha iniziato a giocare a calcio nei campi messi a disposizione dall’oratorio.

Oltre allo sport non ha mai rinunciato allo studio frequentando per tre anni il liceo classico, scuola dove si è appassionato allo studio del latino, prima d’iscriversi al liceo scientifico ad indirizzo sportivo dove sosterrà proprio in questi giorni la Maturità.

Da bambino si diverte nelle scuole calcio del Baveno e del Suno, prima di entrare a 9 anni nel settore giovanile dell’Inter. Nel campionato Primavera mette in luce tutte le sue qualità, segnano anche all’esordio contro la Juve, sfida non banale a qualsiasi età quella tra nerazzurri e bianconeri.

Nel 2020 la società lombarda gli propone di firmare il suo primo contratto da professionista, ma il ragazzo, ancora minorenne, decide di rifiutare. Gnonto vuole crescere gradualmente, imparando a conoscere la pressione pian piano, motivo per cui sceglie di intraprendere una nuova tappa, trasferendosi insieme alla famiglia in Svizzera, scegliendo di firmare con lo Zurigo.

Con gli elvetici fa il suo esordio in prima squadra nella stagione 2019-2020, fornendo subito un assist. Particolare questo episodio dato che anche al suo esordio in nazionale, contro la Germania, ha servito la palla a Pellegrini utile per la rete del momentaneo 1 a 0.

L’anno successivo l’attaccante trova una maggior continuità e diventa decisivo per la vittoria dello Scudetto, vinto con ben quattro giornate d’anticipo.

Gnonto è stato uno dei protagonisti di questo trionfo grazie alle 8 reti ( doppietta contro il Losanna a Dicembre), e chissà che adesso non sia arrivato il momento di provare un esperienza ad un livello più alto.

Quale sarà il suo futuro?

Il commissario della Nazionale Roberto Mancini ha dimostrato di credere nelle qualità del ragazzo convocandolo per le sfide di Nations League contro Germania, Inghilterra e Ungheria, dando un chiaro segnale al mondo del calcio: “Se i giovani sono forti, possono e devono giocare”.

L'Inter forse rimpiange di aver lasciato partire così uno dei potenziali talenti del calcio italiano e non solo, chissà se la dirigenza nerazzurra sotto la guida di Marotta, non stia lavorando sottotraccia per riportare il giocatore ad Appiano Gentile.

Molti club (italiani ed esteri) stanno sondando il mercato per provare ad acquistare l’attaccante classe 2003, ma per il momento lo Zurigo non intende lasciar partire il suo gioiellino a mani vuote, alzando così il prezzo del suo cartellino.

La carriera in Nazionale

Gnonto, per le origini africane della famiglia, avrebbe potuto scegliere la nazionale della Costa D’Avorio, ma per fortuna degli azzurri, ha deciso di rappresentare orgogliosamente l’Italia, stato dov’è nato e cresciuto.

Inizia il suo percorso con la selezione tricolore venendo convocato nella rappresentativa dell’Under 16, disputando poi nel 2019 il Mondiale di categoria con l’Under 17. Il suo talento gli permette di essere il miglior marcatore della spedizione italiana con un bottino di tre reti messe a segno in quattro presenze.

Nel 2021 entra a far parte della selezione Under 19, dove indossa la fascia di capitano.

Esordisce in nazionale maggiore, senza aver mai essere stato convocato nell’Under 21, venendo chiamato per la “Finalissima” contro l’Argentina. La data del suo esordio è quella del 4 Giugno 2022, entrando in campo al posto di Politano, mentre il suo primo Gol arriva sempre contro la Germania 10 giorni più tardi, nella sfida persa per 5 a 2 a Monchengladbach.






Questo è un articolo pubblicato il 23-06-2022 alle 12:46 sul giornale del 23 giugno 2022 - 7 letture

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