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Dalla siccità alla grandine

1' di lettura 08/07/2022 - E dopo la grande siccità ecco la grandine. I danni si sono concentrati tra le province di Ancona e Macerata con un fronte temporalesco arrivato da mare in nottata con fulmini, venti che hanno superato i 100 chilometri orari e grandine. Il fronte dei danni corre in linea parallela alla costa da Morro d’Alba a Montelupone.

Il fronte dei danni corre in linea parallela alla costa da Morro d’Alba a Montelupone. A farne le spese colture di ortaggi, di girasole e vigneti. Danni anche sulle coperture delle serre, bucate dalla grandine o strappate dalle forti raffiche di vento. Fenomeni climatici violenti contro i quali diventano indispensabili polizze assicurative, in gran parte finanziate da un importante contributo della Pac. Sono ancora troppo poche tuttavia le aziende che ne approfittano.

Nelle Marche appena il 13,5% della superficie agricola è assicurato. La maggior parte delle polizie riguarda la produzione vitivinicola: ben 620 aziende. Al secondo posto ci sono le polizze sul grano duro (385), girasole (148) e piselli (109). Numeri raddoppiati rispetto allo scorso anno ma è ancora troppo poco. “Le aziende devono convincersi che ormai il clima è cambiato e questi eventi non sono più eccezionali – avvertono dal Coldiretti Marche – non esiste altro modo per essere risarciti”.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-07-2022 alle 17:37 sul giornale del 09 luglio 2022 - 275 letture

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