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Lotta alla proliferazione dei piccioni: novità per Macerata

piccioni 3' di lettura 22/07/2022 - Il Comune di Macerata, seguendo le disposizioni del Regolamento per la tutela del benessere animale approvato con delibera di Consiglio comunale del 27 aprile 2022, prosegue l’attività relativa al contenimento della proliferazione dei piccioni nel tessuto urbano.

Dopo aver svolto una mappatura della distribuzione dei piccioni nel centro storico, il Comune ha individuato cinque punti (piazza della Libertà, piazza San Vincenzo Maria Strambi, piazza Mazzini, piazza Vittorio Veneto e via Garibaldi) presso i quali distribuisce da diversi anni mangime antifecondativo, con lo scopo di diminuire la proliferazione dei volatili. Visti i risultati incoraggianti fino a oggi ottenuti, avendo riscontrato una diminuzione vicina al 50% della popolazione di colombi, dalla scorsa primavera sono stati localizzati ulteriori nove punti di distribuzione al di fuori del centro storico (piazza Garibaldi, piazza della Vittoria - Monumento ai Caduti, via Spadoni, via Verga, piazza XXV Aprile, viale Piave, via Aleandri, via Pace, Villa Cozza). I luoghi prescelti corrispondono ai criteri propri dell'habitat di alimentazione del piccione che, spesso, differisce notevolmente dal luogo del riposo.

“Le problematiche conseguenti alla presenza dei piccioni in ambito urbano possono essere affrontate in modo efficace solo tenendo presente i principi elementari dell'ecologia, intesa come scienza che studia le dinamiche attraverso le quali si creano equilibri tra un determinato territorio e le specie animali che lo abitano; intervenire in modo sporadico e non coordinato porta ad ottenere risultati frustranti, spesso con oneri non trascurabili – ha detto l’assessore all’Ambiente Laura Laviano -. Un elevato numero di piccioni che ha colonizzato un luogo specifico dimostra che è stato individuato un habitat particolarmente favorevole all'insediamento e alla proliferazione di quei volatili, probabilmente per assenza di predatori o altre specie antagoniste, disponibilità di cibo, presenza di luoghi favorevoli per la formazione del nido e la cova delle uova e calore artificiale che contrasta le basse temperature durante il periodo invernale. Si tratta quindi di mettere in atto, da parte della pubblica amministrazione e da parte di tutti i cittadini, alcuni comportamenti in grado di alterare questo equilibrio”.

Secondo quanto previsto nel Regolamento in materia, di cui si è dotato il Comune in tempi recenti, è indispensabile evitare di lasciare fonti di acqua e cibo disponibili ai piccioni, sbarrare gli accessi attraverso i quali i volatili possano penetrare all'interno di case abbandonate, solai, soffitte e intervenire sugli immobili colonizzati applicando, a seconda del caso, opportuni dissuasori ad aghi, filo ballerino, scivoli, reti e ripulire i luoghi nei quali si accumula guano. Sono vietate inoltre, da parte dei cittadini, la somministrazione di alimenti avvelenati, le catture e le uccisioni dei colombi liberi urbani e/o torraioli presenti stabilmente o temporaneamente nel territorio comunale, salvo i casi contemplati nella disciplina dell’attività venatoria. È infine vietato liberare i colombi allevati in cattività. La violazione del Regolamento comporta l’applicazione della sanzione amministrativa di cui all’articolo 7 bis del Decreto Legislativo 18 agosto 2000 n. 267, da un minimo di 25 a un massimo di 500 euro. I dati quantitativi sulla consistenza della popolazione dei Columba livia in città saranno oggetto di aggiornamenti periodici, in base ai rilievi che, di regola, saranno effettuati durante il periodo invernale.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-07-2022 alle 16:34 sul giornale del 23 luglio 2022 - 159 letture

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