Morte sul lavoro a Tolentino, i sindacati: "La sicurezza sul lavoro non è tema di campagna elettorale"

cantiere edile 3' di lettura 22/09/2022 - La Cgil, la Cgil e la UIL di Macerata esprimono profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia del giovane lavoratore che ha perso la vita mentre era al lavoro a Tolentino (leggi).

In attesa che si faccia chiarezza sulla dinamica e sulle condizioni di lavoro, riteniamo inaccettabile il ripetersi di queste morti, è intollerabile che ancora si esca di casa la mattina per andare a lavorare, senza la certezza di farvi ritorno. Il livello di sicurezza sul lavoro va di pari passo con la regolarità, ed il Rapporto Annuale dell’Ispettorato Nazionale di Lavoro nell’anno 2021 evidenzia un tasso di irregolarità nelle Marche pari all’ 83,40% delle aziende ispezionate (in assoluto la percentuale più alta rispetto a tutte le altre regioni italiane).

La salute e la sicurezza sul lavoro non sono argomenti di interesse per la campagna elettorale eppure riguardano la vita delle persone, la loro dignità, i diritti fondamentali. Non possiamo accettarlo e chiediamo, tramite la campagna unitaria nazionale, che tutti i finanziamenti alle imprese, che aumentano per l’attuazione del PNRR, devono essere condizionati ad investimenti in salute e sicurezza sul lavoro. Deve essere previsto e preteso che le imprese di ogni settore seguano criteri di qualificazione (anche attraverso il modello della patente a punti) e che siano applicati solo i contratti collettivi di lavoro stipulati da Associazioni Sindacali comparativamente più rappresentative, soprattutto quando si parla di appalti pubblici, pena l'esclusione dai bandi stessi.

Chiediamo formazione e addestramento per tutte le lavoratrici ed i lavoratori, per tutti i tipi di contratto, all’inizio dell’attività lavorativa, prima di adibire alla mansione. Vogliamo la formazione per i datori di lavoro quale requisito per l’avvio o l’esercizio dell’attività d’impresa. E’ essenziale il rafforzamento dei controlli da parte del “sistema vigilanza” – INL, ASL, INAIL, INPS - nelle aziende in termini di qualità, quantità e frequenza, e la realizzazione tra questi istituti di un coordinamento, di un confronto e di collaborazione concreta e permanente che coinvolga le parti sociali. Vogliamo la garanzia, anche attraverso l’azione ispettiva, dell’adozione della contrattazione collettiva maggiormente rappresentativa a tutti i livelli: nazionale, territoriale e aziendale affinché siano estese in modo certo a tutti i lavoratori e le lavoratrici le tutele in tema di salute e sicurezza.

I lavoratori e le lavoratrici di oggi fanno i conti con un lavoro che cambia, con innovazioni tecnologiche e digitali, cambiamenti climatici, precarizzazione del lavoro, invecchiamento della forza lavoro. Chiediamo l’avvio di tavoli di confronto su questi temi, tra ministeri competenti, parti sociali e istituti ed enti di ricerca. Va portata avanti l’analisi delle cause infortunistiche, delle tecnopatie e per la ricerca sui rischi emergenti; vanno affrontati i temi delle violenze e delle molestie sul lavoro come indicato dalle norme di legge e dai contratti nazionali. Vogliamo che la materia della salute e sicurezza sul lavoro entri nei programmi scolastici perché non sia solo una conoscenza di norme ma si concretizzi il rispetto del valore della vita umano.




Cgil Cisl Uil


Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-09-2022 alle 12:27 sul giornale del 23 settembre 2022 - 180 letture

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