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Poste nelle aree interne, Carancini e Cesetti: "Disagi e disservizi, la Regione intervenga"

3' di lettura 28/11/2022 - “Da tempo continuiamo a ricevere segnalazioni da cittadini e amministratori sui disagi subiti dalle popolazioni delle aree interne collinari e montane, molte delle quali residenti nelle aree del cratere sismico, a causa del ridimensionamento dei servizi offerti da Poste Italiane. Disagi dovuti al graduale depotenziamento degli uffici, dove in molti dei quali i servizi vengono resi addirittura a giorni alterni, mentre in altri è in atto una continua riduzione del personale, spesso trasferito per coprire le carenze di organico. Una situazione molto complicata, che si traduce in veri e propri disservizi per cittadini e imprese, ma anche in lunghe code di attesa che creano difficoltà soprattutto ad anziani e lavoratori. È evidente che la Regione Marche non può continuare a restare indifferente. Per tale motivo abbiamo presentato una mozione in consiglio regionale, sottoscritta da tutto il gruppo del Partito Democratico, per impegnare la giunta ad avviare un confronto con la dirigenza regionale e nazionale di Poste Italiane e, qualora ve ne fosse un’ulteriore necessità, a intervenire direttamente nei confronti del Ministro competente con opportune iniziative”.

A dirlo sono i consiglieri regionali del Partito Democratico Fabrizio Cesetti e Romano Carancini. Nella precedente legislatura, in qualità di assessore della giunta Ceriscioli, Cesetti aveva già avviato proficue interlocuzioni con la direzione di Poste Italiane per il mantenimento dei livelli essenziali dei servizi postali nel territorio regionale nel rispetto sia dei Protocolli d’intesa sottoscritti tra la Regione Marche e le Poste stesse, sia degli impegni presi nei tavoli di lavoro interregionali al Mef, a seguito dei quali era stato possibile definire un ruolo più attivo di Poste Italiane nelle Marche.

“In questi ultimi due anni – spiegano Cesetti e Carancini – il quadro generale è nuovamente peggiorato. Tra le azioni che chiediamo alla giunta regionale di svolgere quanto prima, c’è la richiesta di riprendere il dialogo con Poste Italiane per trovare una sintesi e un accordo tra le strategie aziendali e la salvaguardia dei servizi che devono essere resi ai cittadini con tempestività, efficacia e prossimità. È importante ricordare, infatti, che quello postale è un servizio pubblico di interesse generale, la cui tutela è garantita anche a livello comunitario. Dal nostro punto di vista, è necessario concertare, anche attraverso la costituzione di un tavolo permanente, la messa in atto di un piano di sviluppo che consenta di rilanciare le attività di Poste Italiane sul territorio marchigiano e, soprattutto, l’attuazione di un piano occupazionale che possa costituire una efficace risposta alla cronica carenza di personale, oggi utilizzato non di rado perfino per supplenze negli uffici postali limitrofi o negli uffici postali con monoperatore. Una situazione creata e progressivamente aggravatasi con il passare del tempo a causa delle “uscite” dovute ai pensionamenti, di gran lunga prevalenti rispetto alle “entrate”. Il tutto, mentre le assicurazioni circa l’assegnazione di personale in corso di formazione vengono quasi sempre disattese, segno evidente che Poste Italiane sta attuando una politica di contenimento del personale in spregio alla corretta erogazione dei servizi”.

“D’altra parte – concludono Cesetti e Carancini – va detto che le politiche di riorganizzazione e razionalizzazione degli uffici postali e del personale nelle Marche, come le mancate assunzioni, appaiono ancora più incomprensibili laddove si consideri che Poste Italiane, oltre ai tradizionali servizi, di fatto gestisce capillarmente sul territorio anche veri e propri istituti di credito e, da ultimo, in tempi di crisi energetica, perfino la vendita di contratti di luce e gas. Siamo sicuri che questa mozione, volta a tutelare i cittadini delle aree interne, incontrerà il consenso unanime dei gruppi assembleari presenti in consiglio regionale, anche allo scopo di rafforzare la giunta regionale nell’ormai non più rinviabile confronto con le direzioni di Poste Italiane”.


   

da Partito Democratico




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-11-2022 alle 13:59 sul giornale del 29 novembre 2022 - 84 letture

In questo articolo si parla di attualità, partito democratico, comunicato stampa

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