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Incendio Rimel, Morena Tiberi al sindaco di Pollenza: "Perché si continua a far istallare questo tipo di industrie vicino ai centri abitati?"

7' di lettura 09/12/2022 - Correva l’anno 2016, quando, l’ex assessore all’ambiente, ora Sindaco di Pollenza, Mauro Romoli, si lanciava in un’infervorata difesa “verso qualche imprenditore in particolare” e cioè l’imprenditore della Ditta Rimel, che è stata protagonista di un vasto incendio nella notte del 5 dicembre 2022, ed in un’altrettanto infervorata accusa verso un’attivista (al di là del suo schieramento politico di allora), compiacendosi di “aver provveduto a bloccarla su Facebook”, come da corretta posizione tenuta da un amministratore pubblico, in modo che l’interessata, non vedendo, non potesse replicare e difendersi dalle varie accuse, interessata, colpevole di aver chiesto chiarimenti in merito a questioni ambientali e di salute nell’interesse della comunità in cui viveva (e tutt’ora vive) e all’epoca lavorava.

L’attivista in questione non accusava nessuno di alcunché, chiedeva, con regolare interrogazione fatta alla giunta comunale ed ai responsabili del settore (come previsto dallo Statuto Comunale di Pollenza) se erano stati fatti dei controlli dagli enti responsabili (quindi anche il Comune) atti a verificare se la ditta Rimel avesse ottemperato a tutte le prescrizioni fatte dalla provincia nel 2009, quindi anche a quella dell’istallazione del rilevatore di radioattività in ingresso.

L’attivista in questione aveva fatto un accesso agli atti presso la Provincia, riguardante la ditta Rimel e poiché aveva scoperto da essi che c’era l’obbligo per la ditta di istallazione dell’apparecchio di cui sopra, chiedeva se fosse stato accertato da chi di dovere, se lo stesso era stato istallato o meno.

Sul fatto che il Comune “non sia un interlocutore” in materia di ambiente e di salute e quindi anche dei siti (in questo caso industrie insalubri che trattano rifiuti pericolosi e non), è un’affermazione che non si può sentire da un’assessore all’ambiente, in quanto: a) il Sindaco in base al D.Lgs. 267/2000, art.50, comma 5 e art.54, comma 2, in qualità di ufficiale del Governo, è l’Autorità Sanitaria Locale cui compete l’emanazione di tutti i provvedimenti autorizzativi, concessivi, prescrittivi, cautelativi e repressivi, comprese le ordinanze contingibili e urgenti in materia di igiene, sanità e salvaguardia dell’ambiente nell’ambito del territorio comunale; b) il Comune insieme alla Provincia e se serve alla Regione, siede alla Conferenza dei Servizi per fornire il suo parere alle varie istanze, presentate negli anni dalla Rimel, per le modifiche di autorizzazione dell’impianto di recupero rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi.

Per ultimo, ma non ultimo, nessuno dei soggetti verso cui l’ex assessore ora Sindaco fa la sua invettiva, ha mai “dipinto come malfattori, incompetenti, collusi e chi più ne ha più ne metta” chicchessia, l’ex assessore, ora Sindaco, avrebbe dovuto provare (e non lo ha mai fatto perché ciò che dice non è vero), accuse così pesanti e gravi.

Se l’azienda in questione “ha affrontato negli anni investimenti molto ingenti per minimizzare l'impatto ambientale” (e ci mancherebbe altro) è anche grazie all’interessamento e volontà di chiarezza di attivisti “incompetenti, falsi, tendenziosi e sprovvisti di onestà intellettuale”, come quelli descritti da Romoli. Non è corretto da parte di un amministratore pubblico scambiare la ricerca della trasparenza tramite interrogazioni ed accessi agli atti (forme legittime di esercizio democratico) per “lancio di merda”. Se è vero che: “Chi tratta Rae e rifiuti simili sa che purtroppo sono cose che possono accadere" - come dichiarato da Elia Leonori, proprietario della Rimel quello “dell’azienda seria” come definita da Romoli, ai giornali - non si capisce perché si continui a far istallare questo tipo di industrie (insalubri) e/o a tollerare la loro permanenza nei pressi dei centri abitati, da parte degli enti che danno e rinnovano le autorizzazioni (Comune in primis).

Allego post di Mauro Romoli su Facebook del 29-04-2016: “In questi giorni inizierò un'operazione verità su diverse questioni che nell'ultimo periodo sono state sollevate dal movimento 5 stelle di Pollenza il quale non ha mancato, tanto per cambiare, di dire falsità, di fare illazioni e di fare tanta confusione con la consueta tecnica del tirare su tanto fumo affinché nessuno si accorga e si interessi di come stanno realmente le cose. Sull'esponente del movimento che ha firmato le note mi esimo di esprimermi, ho provveduto a bloccarla qui su facebook circa un anno fa perché con gente del genere verso cui non nutro la minima stima e considerazione non solo non voglio avere nulla a che fare nella vita reale, ma neanche in quella virtuale, resta il fatto che finché essa scrive a nome del M5S, in assenza di smentite e prese di distanza degli altri componenti, io non la considero un caso personale, ma un caso politico che investe tutto il loro movimento. Iniziamo oggi dalla Rimel di Casette Verdini, azienda attiva nel riciclo metalli accusata dal M5S di non essere in regola con le prescrizioni dettate dalla determina dirigenziale della Provincia di Macerata nel 2009, e precisamente di non essere fornita di un rilevatore radioattività all'ingresso dello stabilimento, accusando il Comune e la Provincia di non aver effettuato controlli. Per chi avesse voglia di leggere i documenti pubblicati qui sotto ( mi scuso se la cosa sembra lunga e porta via tempo, ma purtroppo le questioni complesse non vanno d'accordo con le semplificazioni ed i tempi brevi, non sono mica del m5s...) si può vedere come queste affermazioni siano totalmente false. Se notate infatti le date riportate nella risposta che la Provincia da al Comune di Pollenza in data 26/04/2016 emerge infatti che l'esponente del m5s locale già dal marzo 2015 era in possesso di tutta la documentazione che chiariva ogni suo dubbio. La stessa esponente ha poi continuato quest'anno a scrivere al Comune, che giova ricordare nel caso specifico della Rimel non è l'interlocutore a cui rivolgersi, poiché l'interlocutore corretto è la Provincia ( e l'esponente pentastellata lo sapeva essendosi rivolta alla Provincia un anno prima ) accusandoci di non aver effettuato controlli ( cosa non vera, oltre al fatto che i controlli nel caso specifico devono essere fatti da Arpam e dalla Polizia Provinciale e questi negli anni sono stati fatti periodicamente come dimostra la documentazione in possesso dell'azienda) ed affermando che l'azienda non ha ottemperato alle prescrizioni date nell'autorizzazione a svolgere tale tipo di attività. Ora non credo mi si possa accusare di essere un convinto aziendalista, di avere posizioni di favore schiacchiate verso qualche imprenditore in particolare ( la mia piccola storia politica e l'estrazione sociale da cui provengo testimonia tutt'altro ), ma devo dire che mi sono davvero indignato davanti a tanta incompetenza, falsità e tendenziosità che il M5S di Pollenza ha usato nei confronti di questa Amministrazione Comunale e soprattutto nei confronti di un'azienda che comunque sta lavorando seriamente e sta affrontando in questi anni investimenti molto ingenti per minimizzare l'impatto ambientale che ditte che operano in questo settore comunque hanno. Insomma non credo sia accettabile che non si possa lavorare nemmeno più onestamente perché tanto qualcuno ti butta merda addosso sempre e comunque, come non ritengo possibile essere continuamente dipinti come malfattori, incompetenti, collusi e chi più ne ha più ne metta, perché no non siamo tutti uguali! Di certo io, ma penso di poter parlare anche a nome di tutti i componenti di questa Amministrazione Comunale, non sono uguale a certi personaggi in cerca di autore che rappresentano il Movimento 5 Stelle. Non basta nascondersi dietro ad un simbolo per apparire onesti e capaci, anche perché il primo tipo di onestà che si dovrebbe avere è quella intellettuale di cui loro si dimostrano continuamente sprovvisti ed in fondo mi dispiace anche per i loro simpatizzanti che dando credito a certa gente cadono vittime di un'illusione da cui mi auguro prima o poi si accorgeranno. Qui sotto trovate tutti i documenti in ordine cronologico in formato jpg che testimoniano le mie affermazioni”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-12-2022 alle 16:10 sul giornale del 10 dicembre 2022 - 1870 letture

In questo articolo si parla di politica, pollenza, comunicato stampa

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