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Cosmari, Mei (M5S): "Cosa c’è dietro a questo immobilismo? Non vorremmo ci fosse la volontà politica di creare una crisi"

cosmari 2' di lettura 26/09/2023 - “Cosa c’è dietro a questo immobilismo? Non vorremmo ci fosse la volontà politica di creare una crisi, un'emergenza per giustificare la necessità di ricorrere alla costruzione di un inceneritore e alla privatizzazione del servizio con la conseguenza di perderne il controllo pubblico, come sta accadendo per la sanità”.

A chiederlo è il coordinatore provinciale del Movimento 5 Stelle, Stefano Mei che si fa portavoce di consiglieri, ex consiglieri e attivisti che nel tempo si sono occupati del Cosmari e del tema dei rifiuti. “Negli ultimi giorni - afferma - siamo stati testimoni delle reazioni sorprendenti e in parte scomposte da parte dei leader politici provinciali in risposta all'articolo di Carlo Cambi, giornalista che ha affrontato la questione del Cosmari e della preoccupante gestione dei rifiuti nella Provincia di Macerata. La situazione è critica: sono stati sprecati anni senza prendere decisioni importanti. I decisori hanno preferito non affrontare i nodi e procrastinare le scelte. Nel frattempo, la discarica di Cingoli ha raggiunto la massima capacità di abbancamento. I rifiuti dovranno essere trasportati fuori provincia, con un extra-costo stimato di circa 5,8 milioni di euro nei prossimi tre anni. Ciò - stigmatizza - determinerà un aumento percentuale a due cifre delle tariffe della tassa rifiuti (TARI) a carico di famiglie e imprese, già a partire da quest'anno. Aumento che si sommerà alle crescenti spese dovute all'inflazione. La politica, che da sempre ha governato il Cosmari, non ha saputo trovare soluzioni lungimiranti e innovative per la gestione dei rifiuti. Ha preferito distribuire incarichi, consulenze e nomine, continuando ad interrare i rifiuti in discariche come quella di Cingoli. Nella scelta del sito per la nuova discarica provinciale si è dimostrata quantomeno incapace o, ancor peggio, dipendente da irresponsabili logiche di partito che, ancora una volta, costringono a conferire i nostri rifiuti fuori provincia, come in passato”.

Poi una riflessione che sorge spontanea di fronte all’impasse che si è creata: “Cosa c’è dietro a questo immobilismo? Non vorremmo ci fosse la volontà politica di creare una crisi, un'emergenza per giustificare la necessità di ricorrere alla costruzione di un inceneritore e alla privatizzazione del servizio con la conseguenza di perderne il controllo pubblico, come sta accadendo per la sanità. La politica deve affrontare la situazione con urgenza, responsabilità e senza calcoli elettorali. Va scongiurato l'aumento della TARI a vantaggio di tutti e soprattutto a tutela delle famiglie a basso reddito e delle piccole-medie imprese. Vanno esplorate soluzioni innovative per la gestione dei rifiuti, con tecnologie già disponibili, senza riesumare vecchie ciminiere che tanti danni hanno procurato alla salute e all’ambiente - conclude - soprattutto nella nostra provincia”.


   

da Movimento 5 Stelle





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-09-2023 alle 14:19 sul giornale del 27 settembre 2023 - 44 letture

In questo articolo si parla di politica, Movimento 5 Stelle, M5S, comunicato stampa

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