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Treia e l'impianto di risalita meccanizzato, Capponi: "Un errore costruirlo al posto di un comune ascensore"

3' di lettura 29/09/2023 - Nuovo consiglio comunale a Treia, dove a lungo dibattuto è stato l’utilizzo dell’attracco meccanizzato.

Il sindaco Franco Capponi ha ricostruito la storia dell’opera, nel corso del suo intervento, sottolineando e spiegando i motivi per cui, a oggi, non sia utilizzabile, ma dopo i collaudi in programma il 3 ottobre, l’impianto di risalita potrà tornare a disposizione della città «seppure si tratti di un impianto molto dispendioso e difficile da gestire. Pensate che se ne contano pochissimi in Italia, di questa tipologia, proprio per la difficoltà nell’utilizzo. Il più grave errore commesso – ha detto Capponi - è stato quello di costruire un impianto di risalita al posto di un comune ascensore: due mezzi che sono molto differenti nella gestione. Ciò è avvenuto negli anni in cui a Treia l’Amministrazione era composta dallo stesso Mozzoni, che oggi presenta interrogazioni in merito a quest’opera da lui voluta. Quell’opera era totalmente sbagliata in quanto gli assessori assertori dell’intervento (Patassini e Speranza in primis, rappresentanti degli interessi del Centro Storico) con il supporto convinto di Mozzoni (altri erano meno convinti), non avevano compreso che stavano realizzando non un semplice ascensore, bensì un vero e proprio impianto di risalita."

“Questo tipo di impianto di risalita, deve rifarsi alla normativa degli impianti come le cabinovie o simili per capirsi, e necessita di ditte altamente specializzate per collaudi e controlli. Parliamo di un’opera che ha richiesto un investimento di 1 milione e 200mila euro all’epoca e che in pratica è stata realizzata con errori fin dall’inizio, ed è stato necessario un ulteriore milione di euro per completarla. L’amministrazione da me guidata dall’estate 2014 assunse in pratica un’opera incompiuta, con gravissime irregolarità realizzative (e con alcune imprese fallite) dalle quali venimmo fuori grazie alla tenacia dell’architetto Massei, del nostro ufficio tecnico e all’ostinazione della mia amministrazione di non accettare un’opera incompiuta nella nostra città. L’impianto è tornato a funzionare regolarmente fino al gennaio 2023 quando il degrado di una fune di trazione ha imposto, nell’ambito dei canoni della buona norma, la sostituzione di tutte le funi di trazione. Nell’occasione sono state riscontrate incongruenze nella relazione tra ciò che è stato realizzato e ciò che era stato progettato".

"Abbiamo inviato una nuova relazione, sollecitando più volte una risposta ed è notizia di oggi che il 3 ottobre riceveremo la visita dei tecnici per il nullaosta definitivo. Concludendo, gli errori fatti in fase di scelta dell’intervento, ma anche la successiva gestione dell’appalto è stata fallimentare e in quel momento non c’era certo questa amministrazione (e questo Sindaco) a governare. Ad ogni modo, abbiamo risolto un problema non creato da noi. È curioso che il danno lo ha fatto chi oggi interroga, ma quando amministrava non si è posto il problema. Ricordo a Mozzoni che il mandato terminò con il commissariamento, l’opera che rimase incompiuta e abbandonata. L’inutilizzo dell’impianto di risalita è dunque dovuto a tutta una serie di criticità che ad ogni modo abbiamo pensato noi a rimediare”.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-09-2023 alle 12:14 sul giornale del 30 settembre 2023 - 268 letture

In questo articolo si parla di attualità, treia, Comune di Treia, comunicato stampa

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