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Istituito il nuovo Coordinamento Donne SPI CGIL di Macerata

3' di lettura 01/10/2023 - Fin dagli anni ’70 le battaglie per l’emancipazione delle donne ed il riconoscimento dei loro diritti (la parità di genere e salariale in particolare) ha trovato casa nella CGIL e molte iscritte hanno partecipato attivamente alle lotte nelle fabbrica e in tutti i luoghi deputati facendosi in molti casi promotrici.

Anche per questo, per il riconoscimento dell’importante valore e contributo che da sempre le donne hanno dato alle rivendicazioni sindacali e in vista di tutto e del tanto che ancora vi è da fare, che l’art.23 dello Statuto dello SPI-CGIL, il Sindacato dei Pensionati Italiani della CGIL, prevede l’istituzione dei Coordinamenti delle Donne. Venerdì 29 u.s., nel corso dell’Assemblea generale dello SPI, è stato istituito il nuovo Coordinamento Donne SPI CGIL della provincia di Macerata. Le donne che ne fanno parte hanno come primo atto eletto la propria responsabile, incarico conferito all’unanimità a Silvana Ragni di Cingoli. Silvana è nella CGIL prima e nello SPI oggi da molti anni, ha una lunga esperienza sindacale alle spalle, donna seria e conosciuta all’interno della sua comunità e che si è già occupata di politiche di genere nella commissione comunale del suo paese.

La neo responsabile provinciale, indicando il programma di massima, ha dichiarato: “I Coordinamenti dovranno svolgere un ruolo importante perché sono, di fatto, sedi di relazione politica tra le donne e di comunicazione e confronto tra le diverse esperienze, progetti, forme di aggregazione ed elaborano autonomamente proposte e iniziative al fine di superare condizioni di organizzazione pregiudizievoli per le donne, anche riguardo all’esperimento di specifiche azioni presso gli organi competenti”.

Per ciò che riguarda gli ambiti di intervento specifico del Coordinamento Donne, la Ragni ha aggiunto: “Le priorità su cui organizzare l’elaborazione e le iniziative sono, a mio avviso, la redistribuzione tra i generi del lavoro di cura e domestico, la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro, la necessità di garantire adeguati livelli di welfare (in particolare in ambito socio-sanitario e nei servizi educativi) ed efficaci investimenti nel campo dei servizi utili alla la qualità della vita delle persone, per contrastare povertà e solitudine”.

“Negli ultimi tempi la violenza nei confronti delle donne è aumentata notevolmente e quindi indirizzeremo le nostre battaglie per contrastare in ogni modo questa manifesta realtà. Anche se le donne che subiscono violenza, in genere sono giovani, noi ci sentiamo coinvolte sia per solidarietà di genere, ma anche e soprattutto perché madri, nonne, zie o sorelle... Anche le pensionate subiamo spesso violenze all’interno delle mura domestiche da figli e nipoti (vedi il recente caso di Montecassiano ed altri simili) o da chi si intrufola per rubare o carpire la nostra fiducia proponendoci acquisti o sottoscrizioni di contratti fasulli. Potrei continuare con l’elenco di questo altro tipo di violenza sulle donne anziane, ma mi fermo qui, ricordando comunque l’importanza di quelle buone pratiche promosse dalla nostra organizzazione del Coordinamento Donne per consolidare nella comunità e nei territori il rapporto con le giovani generazioni e con le diverse culture, per favorire il sostegno e la solidarietà alle fasce più fragili della popolazione, per rinforzare memoria storica e conoscenza attraverso il confronto e la diffusione di esperienze educative”.


   

da CGIL






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-10-2023 alle 14:06 sul giornale del 02 ottobre 2023 - 160 letture

In questo articolo si parla di cgil, politica, comunicato stampa

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