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Tolentino verso San Catervo

2' di lettura 10/10/2023 - Nel corso di una conferenza stampa il Parroco Don Gianni Compagnucci e il Vicesindaco Alessia Pupo hanno illustrato il programma delle manifestazioni religiose e civili promossa in occasione delle festività dedicate al Santo Patrono San Catervo che come tutti gli anni viene solennizzato il 17 ottobre.

Erano presenti anche Don Marco Petracci e l’Assessore Fabiano Gobbi. Come vuole la tradizione dopo il triduo dedicato quest’anno alla famiglia e la catechesi martedì 17 ottobre, alle ore 18.00 verrà celebrata la santa messa solenne presieduta dal Vescovo SMR Nazzareno Marconi a cui farà seguito la processione per le vie della Città con il busto d’argento che conserva le reliquie del Santo. Il corteo partirà dalla Concattedrale per proseguire in via Battisti, piazza dell’Unità, via Parisani, piazza Martiri di Montalto, via Filelfo, piazza della Libertà e corso Garibaldi sino a rientrare nella Concattedrale.

Tanti anche gli eventi civili promossi in questi giorni di festa e che prevedono in programma spettacoli di teatro, di danza, degustazioni di prodotti tipici, a iniziative dedicate alla famiglia.

Flavio Giulio Catervio era, come probabilmente riscontrabile dalle iscrizioni del sarcofago in cui è sepolto con la moglie Settimia Severina e il figlio Basso, un prefetto romano delle sacre elargizioni. La tradizione vuole che portasse per primo a Tolentino i principi della fede cristiana e che per questo subisse il martirio della decapitazione. La figura di San Catervo si è dunque strettamente legata alla Città di Tolentino di cui è patrono. Un’improbabile leggenda piemontese attribuisce a questa santa famiglia anche l’evangelizzazione della città di Tortona, di cui sarebbero stati i protomartiri, verso l’anno 68, quando appena giungevano sulle Alpi Cozie altri evangelizzatori quali Priscilla, Elia, Mileto, Marco e Quinto Metello, tutti sfuggiti alla persecuzione neroniana di quattro anni prima. Il Massa, celebre agiografo della santità pedemontana, ricorda Catervio come un uomo ormai centenario. L’intera famiglia si prodigò con nell’evangelizzazione di Tortona, divenendo preziosi collaboratori del primo vescovo San Marciano o Marziano. Precedendolo nel versare il loro sangue per Cristo, divennero così i primi martiri della città e dell’intero Piemonte geograficamente inteso. Questa versione è stata forse ideata per giustificare la presenza nella città piemontese di alcune reliquie dei santi in questione.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-10-2023 alle 13:44 sul giornale del 11 ottobre 2023 - 66 letture

In questo articolo si parla di attualità, tolentino, Comune di Tolentino, comunicato stampa

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