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Carancini: "Storie e dignità della sanità maceratese umiliate dall’irresponsabilità del governo regionale"

3' di lettura 18/10/2023 - Senza direttore generale oramai da un mese, senza direttore sanitario da diversi mesi, abbandonato a sé stesso lo straordinario capitale umano costituito dal personale sanitario, rassegnato e demotivato per le prospettive ma pur sempre impegnato con competenza in prima linea.

Questo è lo stato in cui il governo regionale delle destre a trazione Acquaroli-Saltamartini ha ridotto l’Azienda Territoriale Sanitaria 3-Macerata: la storia e la dignità della sanità maceratese continuano ad essere umiliate dall’irresponsabilità del governo regionale. E ci rimettono come sempre i cittadini, in particolar modo quelli più fragili, che oltre a denunciare quotidianamente i mostruosi ritardi nelle liste di attesa per prestazioni spesso fondamentali ai fini delle giuste e tempestive cure, oggi si ritrovano pure a non poter ricevere la somministrazione del richiamo vaccinale Covid.

A differenza di altre Ast, i medici di base del distretto di Macerata non hanno aderito alla campagna ed è possibile ricorrere solo al centro vaccinale che, però, procede esclusivamente dietro prenotazione al CUP, ma il CUP, a sua volta, non ha blocchi di appuntamenti disponibili e pertanto fin quando non verranno aperte nuove sessioni per novembre i cittadini non potranno né prendere appuntamento né tantomeno vaccinarsi. È come obbligare le persone a una continua corsa ad ostacoli dove l’ultimo è un muro invalicabile che vuol dire il non servizio a chi ne ha diritto.

A quanto pare, infatti, non è stata sufficiente la mortificazione di una “sentenza annunciata” che ha cancellato da oltre un mese la dott.ssa Daniela Corsi dalla guida della AST 3-Macerata (perché esclusa dall’elenco nazionale degli idonei alla nomina di direttore generale delle aziende sanitarie locali) rispetto alla quale si doveva essere preparati immediatamente con una nuova nomina. Le conseguenze dirette di questa assurda precarietà si ripercuotono purtroppo, anche in questa fase transitoria, a causa dell’inettitudine gestionale del direttore generale (senza titolo) dott.ssa Daniela Corsi la quale, pur nominata ad aprile del 2023, in questi mesi non ha mai provveduto a propria volta a nominare il direttore sanitario, pur essendo tenuta a farlo in base alla legge regionale 19/2022, figura fondamentale e strategica che in questa “vacatio” avrebbe certamente apportato un contributo importante dal punto di vista della garanzia delle prestazioni e del servizio alle persone.

Le “malelingue” raccontano sottovoce che quel “posto” di direttore sanitario non è mai stato assegnato dall’ex direttore generale Daniela Corsi perché sarebbe dovuto essere il proprio “salvacondotto” in caso di esito sfavorevole del giudizio del Tribunale di Roma. Ma non c’è da crederci, figurarsi se può avvenire che questo governo regionale è capace di far rientrare dalla finestra ciò che è stato sbattuto fuori dalla porta da una sentenza di un Tribunale dello Stato. Ad ogni modo la voce non ha scosso né l’ex direttore generale Corsi - chissà perché – né i nostri Acquaroli-Saltamartini che avrebbero dovuto esercitare sulla stessa una “moral suasion” che invece non hanno fatto. Il risultato per la sanità maceratese, priva di una guida autorevole, competente e affidabile, è la totale confusione stategica, organizzativa e clinica a danno dei cittadini. Grazie per questo a Francesco Acquaroli e a Filippo Saltamartini.


   

da Romano Carancini
Consigliere regionale PD





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-10-2023 alle 17:05 sul giornale del 19 ottobre 2023 - 94 letture

In questo articolo si parla di politica, macerata, Romano Carancini, comunicato stampa

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