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Nuova Salvambiente: "No al digestore anaerobico, il nostro territorio ha subito per anni l’impatto dell’inceneritore"

3' di lettura 20/02/2024 - In riferimento alla partecipazione del presidente del COSMARI Ing. Massimo Rogante al Forum sul compostaggio e la Digestione Anaerobica svoltosi lo scorso 1 febbraio a Verona in occasione di Fieragricola, l’Associazione Nuova Salvambiente ODV ribadisce la propria contrarietà alla realizzazione o riconversione in digestore anaerobico l’impianto del COSMARI.

Il nostro territorio ha subito per anni l’impatto dell’inceneritore e tuttora subisce le forti emissioni odorigene provenienti, dall’impianto di compostaggio. In data 19/02/2016 è stato pubblicato un documento commissionato dai comuni di: Macerata, Tolentino, Pollenza, Corridonia, Urbisaglia, Provincia di Macerata e COSMARI ed elaborato da ARPAM - Dipartimento prov.le di Ancona - Servizio Epidemiologia Ambientale (SEA) / Osservatorio Epidemiologico Ambientale della Regione Marche (OEA) Agenzia Regionale Sanitaria (ARS) Marche - Osservatorio Epidemiologico Regionale (OER) Azienda Sanitaria Unica Regionale (ASUR) - Area Vasta 3 dal titolo: “Valutazione epidemiologica riguardante i residenti nelle aree circostanti l’impianto di trattamento dei rifiuti solidi urbani del COSMARI”.

Tale studio effettuato, ha preso in esame il periodo 2006-2012 (ricoveri ospedalieri) 2006-2011 (decessi) nei territori circostanti 4 chilometri dall’impianto di incenerimento del COSMARI dei Comuni di Corridonia, Macerata, Pollenza, Tolentino e Urbisaglia. L’obiettivo era quello di valutare, con approccio descrittivo ed analitico, lo stato di salute della popolazione potenzialmente esposta alle emissioni dell’inceneritore di rifiuti solidi urbani in un territorio di competenza dell’Area Vasta 3. I risultati dello studio hanno evidenziato la situazione sanitaria dei residenti nei 5 comuni e nell’area di 4 km intorno all’impianto del Cosmari, sono stati rilevati alcuni eccessi in particolare per le malattie cardiovascolari. Inoltre, si affermava che la residenza prolungata e continua nelle aree in studio potrebbe spiegare l’incremento di rischio rilevato per i ricoveri ospedalieri per «tutte le cause», i ricoveri ospedalieri per le malattie respiratorie acute e i decessi per «tutte le cause» (eventi questi ultimi, che in ogni caso, non hanno raggiunto la significatività statistica). Tale documento proponeva di: “Verificare la disponibilità dei dati per l'eventuale ripetizione dello studio con un più lungo periodo di osservazione, che avrebbe permesso di aumentare la potenza statistica dei test e di indagare a fondo più eventi sanitari e cause di malattia.

La disponibilità di altri dati sanitari, quali i registri di patologia (es. tumori e malformazioni) e gli esiti riproduttivi (CEDAP), potrebbero consentire altre e maggiormente dettagliate indagini (ad esempio, su specifici eventi sanitari che lo studio Moniter ha ritenuto rilevanti per queste esposizioni).” Lo studio si chiudeva nel 2016 proponendo un proseguimento del monitoraggio: “utile mantenere attivo un sistema di sorveglianza epidemiologica, per verificare l’andamento dei rischi negli anni, data la sospensione dell’attività dell’impianto di incenerimento e la conseguente riduzione della pressione ambientale.” Dal progetto depositato in Provincia, di realizzazione del nuovo impianto di digestione anaerobica per lo smaltimento dell’umido e relativa produzione di metano, si evince che saranno emesse nell’ambiente circostante nuove sostanze inquinanti oltre all’aumento delle “puzze” provenienti dall’attuale impianto.

La nostra associazione lancia un appello agli amministratori ed enti coinvolti nel non proseguire con il progetto di Digestione anaerobica in quanto la nostra provincia non ne ha bisogno, perché già autonoma per lo smaltimento dell’umido, migliorando invece l’impianto esistente per eliminare le puzze che ammorbano da anni le popolazioni prospicienti ad esso. Auspichiamo che gli sforzi siano concentrati sulla salvaguardia della salute dei cittadini, richiedendo il proseguimento dello studio sull’impatto epidemiologico riguardante i residenti nelle aree circostanti l’impianto di trattamento dei rifiuti solidi urbani del COSMARI.

La nostra associazione Nuova Salvambiente, lo scorso novembre ha tenuto un’assemblea pubblica per illustrare il progetto alla popolazione avendo un importante riscontro da parte dei cittadini in termini di partecipazione. Siamo al lavoro per realizzare un prossimo incontro ad Aprile al quale parteciperà un medico esperto in tematiche ambientali che esporrà l’impatto che hanno i digestori anaerobici sulla salute umana.


   

Da Associazione Nuova Salvambiente







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-02-2024 alle 12:28 sul giornale del 21 febbraio 2024 - 60 letture

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