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Italia Viva e la sicurezza sul lavoro nel maceratese, l'ex ministro Bellanova a Corridonia: le morti bianche sono omicidi

5' di lettura 27/03/2024 - Giornata di approfondimento sulla sicurezza del lavoro organizzato da Italia Viva provincia di Macerata. La Presidente Santini: “Come Italia Viva vogliamo affrontare tematiche per e con i cittadini perché la politica deve tornare tra la gente”.

Sabato mattina presso l’hotel Grassetti di Corridonia si è tenuta un’interessante iniziativa sul tema Sicurezza e Lavoro, un binomio per noi inscindibile, che ha visto la presenza dell’onorevole Teresa Bellanova, che tanto si è spesa anche su questo tema durante tutta la sua vita politica. Ma Perché abbiamo scelto di interrogarci su questo tema così serio e ahimè così attuale, cha ha visto un’ampia e attenta partecipazione da parte di tanti cittadini? Intanto perché anche nella nostra regione e provincia i dati (INAIL) mostrano una realtà drammatica: 188 incidenti mortali dal 2018 al 2022 nelle Marche; 52 nella nostra provincia; 89180 incidenti denunciati nella Regione Marche (dal 2018 al 2022) 17.967 nella nostra provincia, di cui 4031 solo nel 2022.

Dati che fanno pensare all’ineluttabilità degli accadimenti, alla difficoltà e impossibilità di prevenirli, ma non è questa la nostra convinzione. La Presidente Provinciale di Italia Viva, Fabiola Santini, ha introdotto la volontà del partito di presentare iniziative che affrontino temi di attualità, con testimonianze e operatori del settore: “Vogliamo tornare a fare politica tra la gente, con tematiche di attualità che ci sono state suggerite durante la nostra campagna di ascolto iniziata all’indomani del risultato congressuale. Abbiamo scelto la sicurezza del lavoro perché riguarda tutti i cittadini e abbiamo deciso di farlo con una modalità un po’ diversa dal solito, dando voce ai protagonisti per sensibilizzare il mondo politico e delle istituzioni” ha affermato la Prsidente Santini.

Ad aprire la giornata la testimonianza di Antonio Boccuzzi, unico sopravvissuto al terribile incidente avvenuto alla TyssenKrupp nella notte tra il 5 e il 6 dicembre del 2007, che costò la vita a 7 lavoratori. Boccuzzi che è stato anche parlamentare, si è dedicato in tutti questi anni alla promozione di una cultura della prevenzione e della sicurezza sul lavoro per ribaltare il concetto dell’ineluttabilità dell’incidente. Particolarmente toccante la testimonianza di Paola Ferretti mamma del giovane Emanuele Bonifazi deceduto nella tragedia di Rigopiano del 18 gennaio 2017, mentre lavorava come addetto alla reception, tragico evento dove morirono ben 29 persone tra lavoratori ed ospiti. La signora Ferretti insieme al suo avvocato Alessandro Casoni hanno raccontato i risvolti della vicenda e la loro battaglia per il giusto riconoscimento del “sacrificio” di Emanuele che non ha avuto nemmeno il riconoscimento dovuto seppur avvenuto nel luogo di lavoro.

Ma quello che si è voluto evidenziare con la relazione del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) della Ditta Clementoni, Michele Toscano è come le Buone Pratiche che vengono attuate in fabbrica con il coinvolgimento di tutti i dipendenti, sono strumenti efficaci per prevenire gli incidenti. La formazione e il controllo della messa in atto di tutti quei dispositivi e comportamenti, individuali e collettivi, si rivelano elementi efficaci non solo per la prevenzione ma anche per promuovere un cambiamento culturale e di approccio al problema per cui l’obbiettivo “Morti-Incidenti sul lavoro = 0" non è un’utopia.

E’ chiaro che la sensibilità dell’imprenditore, come dimostra l’esperienza della Clementoni, raccontata da da Toscano è fondamentale: la sicurezza non è vista come un costo ma come un investimento, si mette al centro il benessere del lavoratore e del suo ambiente, favorendo maggiore serenità, soddisfazione personale e affezione verso l’azienda e quindi anche la produttività in generale ne beneficia. Simbolica la consegna a Teresa Bellanova della maglia dei lavoratori, un vero simbolo dell’attenzione alla sicurezza grazie alla scritta riportata “Safety First” con tutti i dispositivi di sicurezza usati.

Gli interventi di Daniele Principi, segretario provinciale della CGIL e di Andrea Gentili della Femca CISL hanno presentato una fotografia della situazione attuale sottolineando quanto lavoro ci sia da fare nel nostro territorio anche perché il tessuto industriale è costituito principalmente da piccole aziende che necessitano anche di un supporto e di consulenza per l’attuazione delle norme di legge. L’esigenza è quella di andare oltre l’obbligo normativo e promuovere un cambiamento culturale su cui improntare una progressiva rivoluzione nella gestione della sicurezza con la formazione e il confronto.

L’intervento conclusivo della onorevole Bellanova, invitata speciale perché da sempre si è occupata di queste tematiche, anche in parlamento e da ministra, ha evidenziato come sia paradossale parlare di morti bianche che sono in realtà omicidi, e che è un alibi parlare di nuove leggi: quelle che ci sono sono sufficienti; vanno applicate, vanno aumentati i controlli; va fatta la formazione dei funzionari preposti ai controlli, e vanno supportati gli imprenditori per avviarli su una strada virtuosa; e al contempo sanzionare coloro che fraudolentemente vogliono sfuggire alle regole e guadagnare a scapito della incolumità dei lavoratori.

A questo tema è anche legata la problematica del lavoro nero che vede spesso come attori immigrati irregolari, come nell’ultima tragedia avvenuta il 19 febbraio, presso un grande cantiere edile a Firenze. Grande impegno andrebbe anche profuso nelle scuole perché si diffonda sempre più la cultura della sicurezza, per andare oltre l’obbligo normativo e promuovere un cambiamento culturale perché non è accettabile che un uomo, una donna esca da casa per andare al lavoro e non torni più dai suoi cari, o torni senza un arto e/o gravemente danneggiato nel suo corpo con conseguenze terribilmente dolorose per sé e per la sua famiglia e i suoi cari.

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da Italia Viva







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-03-2024 alle 13:43 sul giornale del 28 marzo 2024 - 34 letture

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