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Asp Porcelli, D'Este: "Ad un'interrogazione non si replica certo in via riservata"

4' di lettura 08/05/2024 - Proprio stamattina il sindaco ha risposto per iscritto all'interrogazione da me ripresentata sulla questione del rinnovo del CdA ASP, interrogazione volta a comprendere se rispondesse a verità che i nomi dei nuovi membri del CdA fossero fossero già stati individuati (tant'è che circolavano da tempo) e quali fossero i criteri di scelta al riguardo utilizzati.

Come si sa infatti identica interrogazione il sottoscritto aveva depositato già per il consiglio del 23 aprile scorso, ma ad una risposta orale in quella sede aveva infine rinunciato a fronte delle ragioni di salute addotte dal sindaco stesso a motivazione della sua impreparazione al riguardo. Né serve certo stare a ricordare l'imbarazzante dichiarazione fatta da Sclavi nello stesso consiglio, secondo cui a quel punto all'interrogazione egli avrebbe voluto rispondere in forma privata. Cosa che ovviamente non sta né in cielo né in terra e ha lasciato tutti basiti, me per primo.

Tant'è che è assolutamente falso che, come Sclavi ora scrive, a ciò sarebbe seguita una mia "gentile risposta affermativa"! Ne è la conferma che quando poi nei giorni seguenti il sindaco mi ha invitato presso il suo ufficio a trattare dell'argomento, gli ho subito risposto che o alla discussione avrebbe partecipato anche l'altra parte dell'opposizione o per quanto mi riguardava non se ne faceva nulla. Non dovrei essere io ricordarlo al primo cittadino, ma ad un'interrogazione non si replica certo in via riservata. Veniamo però all’interrogazione, rispondendo alla quale Sclavi, se da un lato dice una cosa che tutti già sapevamo e cioè che i membri del nuovo CdA saranno nominati in sede di assemblea ASP (assembla di cui il comune è unico membro), dall’altro fa un’affermazione molto grave, e cioè che egli "sa già quali saranno le persone che si propongono per la nomina”, solo che di queste deve ancora “acquisire i curricula".

E’ evidente a chiunque infatti che questo significa fondare la scelta su tutt’altro che competenza, esperienza e conoscenza, vale a dire su quei criteri che non solo l’art. 53 dello statuto comunale, ma anche l’art. 9 dello statuto ASP impongono: i curriculum si leggono prima di scegliere, non dopo! Né si può non notare che ciò si palesa violare anche la delibera n. 52 del 14 luglio 2022 che, come il sindaco si premura di ricordare, contiene i criteri stabiliti in via generale dal consiglio comunale per la nomina di rappresentanti del comune presso enti, aziende ed istituzioni”.

Anche qui è infatti richiesta “una comprovata competenza derivante da attività di studio o professionali o da specifiche esperienze maturate per funzioni svolte presso enti o aziende pubbliche o private in relazione all’incarico da ricoprire”. Come stupirsi, del resto, che il sindaco oggi dica ciò che dice, se si pensa alle parole che egli ha usato in un comunicato stampa della settimana scorsa per replicare all’accusa mossagli dalla Luconi che i tre nomi da tempo a tutti noti quali nuovi membri del CdAASP (per la cronaca Stefano Fede, Marco Attili e Alessandra Aramini) siano “in buona sostanza un rappresentante per ogni lista che lo ha appoggiato”. Menandone addirittura vanto, qui infatti Sclavi ci dice col candore di un bambino che non c’è niente di male, secondo lui, ad indirizzare la scelta su “figure che si sono impegnate in campagna elettorale, mettendo idee ed energie per la realizzazione e l'attuazione del programma di governo”. E questo - si legge sempre nel comunicato fatto diramare dall’amministrazione - in quanto “Riteniamo … che la propria classe dirigente vada valorizzata …”

Solo che il sindaco dovrebbe sapere che non di premiare suoi supporter elettorali lui si deve preoccupare, ma di scegliere persone che (per l’appunto, per competenza specifica, conoscenza della materia ed esperienza maturata) siano davvero in grado di ricoprire un incarico così delicato e così importante. Qui non si parla di far fare esperienza a suoi amici politici (quelli che chiama la nostra classe dirigente). Qui si tratta della vita quotidiana di tanti nostri concittadini in condizioni di grande fragilità. Per questo la risposta all’interrogazione non mi lascia assolutamente soddisfatto.


   

da Massimo D'este 
Capogruppo Tolentino Città Aperta





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-05-2024 alle 17:07 sul giornale del 09 maggio 2024 - 170 letture

In questo articolo si parla di politica, comunicato stampa

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